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VALDAONE. Avranno luogo oggi pomeriggio, alle 15, a Daone, i funerali di Giuseppe Giovannini. Aveva 85 anni e quasi mezzo secolo fa era stato sindaco di Daone. Poi incomprensioni e scelte amministrative difficili, legate alla destinazione di uno dei primi centri scolatici di allora, in quel di Praso, lo avevano portato alle forzate dimissioni alle quali gli era succeduto sino a fine legislatura il ragioniere Claudio Leonardi. Poi si era riproposto un'altra volta nella corsa a sindaco, ma a prevalere in questo caso era stato l'antagonista Mattia Busetti.
Erano i tempi in cui a ricoprire il ruolo di segretario comunale era Valerio Parma. Giovannini era uomo di riferimento non solo nell'ambito della Democrazia Cristiana (tant’è che risultava legato non solo a Bruno Kessler, che in quel periodo ricopriva la carica di presidente della Provincia), ma anche con la chiesa di cui l'altro fratello Maurilio era sacerdote. Giuseppe Giovannini era anche un abitudinario dei pellegrinaggi a Lourdes.
La sua attività era nel settore edilizio: prima come impresario e successivamente con un magazzino di laterizi a Lardaro. Giovannini lascia la moglie Rita e le figlie Roberta e Cristina e il fratello Gino. (a.p.)
Erano i tempi in cui a ricoprire il ruolo di segretario comunale era Valerio Parma. Giovannini era uomo di riferimento non solo nell'ambito della Democrazia Cristiana (tant’è che risultava legato non solo a Bruno Kessler, che in quel periodo ricopriva la carica di presidente della Provincia), ma anche con la chiesa di cui l'altro fratello Maurilio era sacerdote. Giuseppe Giovannini era anche un abitudinario dei pellegrinaggi a Lourdes.
La sua attività era nel settore edilizio: prima come impresario e successivamente con un magazzino di laterizi a Lardaro. Giovannini lascia la moglie Rita e le figlie Roberta e Cristina e il fratello Gino. (a.p.)
