Strembo. Il Parco Naturale Adamello Brenta è a misura di tutti i cittadini. Lo certifica la vittoria del prestigioso premio speciale Fiaba all'interno della decima edizione del concorso fotografico Obiettivo Terra. Il riconoscimento della Fondazione UniVerde e dalla Società geografica Italiana in collaborazione con Fiaba Onlus, viene, infatti, assegnato all’area protetta che più di ogni altra si è distinta per favorire l'accessibilità e la fruibilità alle persone con disabilità e ridotta mobilità. La notizia è arrivata direttamente da Roma in occasione della Giornata della Terra ed è stata comunicata dall'ex ministro ed attuale presidente della Fondazione UniVerde, Alfonso Pecoraro Scanio.
Le motivazioni
Come spiega la comunicazione del Parco Naturale Adamello Brenta: «Il premio è stato assegnato in particolare al progetto “Un sentiero per tutti”, realizzato nella piana di Nudole, a 1573 m, in Val di Daone. E’ un percorso che si sviluppa ad anello per un chilometro, con pavimentazione eco-sostenibile in biostrasse, delineato da tronchi che fungono da batti-bastone e da corde sospese per facilitare l’orientamento ai non vedenti. Lungo il percorso, le informazioni didattico-naturalistiche, riportate sui pannelli, sono tradotte in alfabeto Braille, con caratteri di facile lettura e immagini fotografiche recanti particolari in rilievo, per essere percettibili al tatto. Anche la scelta degli arredi nelle aree di sosta garantisce la fruizione degli spazi a persone a mobilità ridotta. Il tutto per poter identificare le caratteristiche di maggiore rilievo: il profumo delle erbe aromatiche, la ruvidità delle cortecce, l’età degli alberi in base all’abbraccio dei fusti, la forma delle foglie, l’umidità dei muschi». S.M.
Le motivazioni
Come spiega la comunicazione del Parco Naturale Adamello Brenta: «Il premio è stato assegnato in particolare al progetto “Un sentiero per tutti”, realizzato nella piana di Nudole, a 1573 m, in Val di Daone. E’ un percorso che si sviluppa ad anello per un chilometro, con pavimentazione eco-sostenibile in biostrasse, delineato da tronchi che fungono da batti-bastone e da corde sospese per facilitare l’orientamento ai non vedenti. Lungo il percorso, le informazioni didattico-naturalistiche, riportate sui pannelli, sono tradotte in alfabeto Braille, con caratteri di facile lettura e immagini fotografiche recanti particolari in rilievo, per essere percettibili al tatto. Anche la scelta degli arredi nelle aree di sosta garantisce la fruizione degli spazi a persone a mobilità ridotta. Il tutto per poter identificare le caratteristiche di maggiore rilievo: il profumo delle erbe aromatiche, la ruvidità delle cortecce, l’età degli alberi in base all’abbraccio dei fusti, la forma delle foglie, l’umidità dei muschi». S.M.