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San lorenzo dorsino. Consiglio comunale delle sorprese caratterizzato da tensione e spaccature a San Lorenzo Dorsino. Erano numerosi i punti le sere scorse al civico consesso, tra cui le convenzioni con i Comuni di valle, tuttavia quello che ha causato un’accesa discussione riguarda l’intervento relativo alla manutenzione straordinaria della strada detta “Cavada”, costo 650 mila euro. L’opera infatti è stata criticata dalle minoranze, ma anche da parte della maggioranza, in una discussione di oltre due ore.
Centro e periferia
Il consigliere di maggioranza Aldo Daldoss subito rileva che i lavori previsti riguardano non solo “Strada Cavada”, ma anche l’abitato di Berghi, la “Strada delle Slitte” (da Berghi verso il Monte Prada) e la “Strada delle Stalle”, che sale ulteriormente costeggiando i due impianti zootecnici. Pertanto critica il fatto di concentrare una enorme quantità di risorse sulla parte alta e periferica del paese, «quando le zone del centro necessiterebbero di arredo urbano e manutenzione». Il capogruppo di maggioranza Samuel Cornella interviene a questo punto ricordando di aver chiesto invano di rinviare la trattazione del progetto, per meglio definirlo. Rileva poi l’anomalia di avere in votazione una delibera che contiene riferimenti alla sola “Strada Cavada”, quando gli allegati mostrano interventi anche ad altre due vie (Strada delle Slitte e Strada delle Stalle), oltre alla pavimentazione di Berghi.
Mani alzate e abbassate
Si propone pertanto di emendare in aula almeno l’oggetto della delibera ma, non raggiungendo la maggioranza (6 favorevoli, 4 contrari e 2 astenuti), l’emendamento è respinto, con l'intermezzo di un balletto di alzate di mano che in un primo tempo aveva fatto pensare alla sua approvazione, poi due tre mani si sono alzate, poi abbassate, poi rialzate e infine abbassate; il tutto in una sequenza non priva di momenti di suspense. La seconda proposta di emendamento rileva l'incompleta e contraddittoria presenza dei pareri urbanistici e il fatto che quello conclusivo del sindaco veniva portato alla conoscenza del consiglio seduta stante. I consiglieri però concordano unanimemente di emendare la delibera dando atto del sopraggiunto parere del sindaco. Cornella critica infine che l’intervento previsto a Berghi sia solo parziale, escludendo la parte ovest della frazione e la stradella che corre dalla chiesetta frazionale all’isola ecologica (cuore della sagra della ciuìga), ricordando che il centro storico avrebbe dovuto essere maggiormente valorizzato.
Anomalie formali
Il capogruppo di minoranza Valter Berghi contesta aspramente un intervento «che investe 2/3 di milione senza una vera e concreta utilità per il paese, fatta eccezione per la manutenzione della sola via Cavada, che è necessaria per permettere la percorribilità della strada». Quindi torna sulle anomalie formali aggiungendo che gli interventi di abbellimento e arredo non devono riguardare le pavimentazioni, ma cose più sostanziali. Al voto finale il progetto è approvato con 7 voti favorevoli della maggioranza, 4 contrari (3 di minoranza e Aldo Daldoss della maggioranza) e l’astensione del capogruppo di maggioranza Cornella.
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Centro e periferia
Il consigliere di maggioranza Aldo Daldoss subito rileva che i lavori previsti riguardano non solo “Strada Cavada”, ma anche l’abitato di Berghi, la “Strada delle Slitte” (da Berghi verso il Monte Prada) e la “Strada delle Stalle”, che sale ulteriormente costeggiando i due impianti zootecnici. Pertanto critica il fatto di concentrare una enorme quantità di risorse sulla parte alta e periferica del paese, «quando le zone del centro necessiterebbero di arredo urbano e manutenzione». Il capogruppo di maggioranza Samuel Cornella interviene a questo punto ricordando di aver chiesto invano di rinviare la trattazione del progetto, per meglio definirlo. Rileva poi l’anomalia di avere in votazione una delibera che contiene riferimenti alla sola “Strada Cavada”, quando gli allegati mostrano interventi anche ad altre due vie (Strada delle Slitte e Strada delle Stalle), oltre alla pavimentazione di Berghi.
Mani alzate e abbassate
Si propone pertanto di emendare in aula almeno l’oggetto della delibera ma, non raggiungendo la maggioranza (6 favorevoli, 4 contrari e 2 astenuti), l’emendamento è respinto, con l'intermezzo di un balletto di alzate di mano che in un primo tempo aveva fatto pensare alla sua approvazione, poi due tre mani si sono alzate, poi abbassate, poi rialzate e infine abbassate; il tutto in una sequenza non priva di momenti di suspense. La seconda proposta di emendamento rileva l'incompleta e contraddittoria presenza dei pareri urbanistici e il fatto che quello conclusivo del sindaco veniva portato alla conoscenza del consiglio seduta stante. I consiglieri però concordano unanimemente di emendare la delibera dando atto del sopraggiunto parere del sindaco. Cornella critica infine che l’intervento previsto a Berghi sia solo parziale, escludendo la parte ovest della frazione e la stradella che corre dalla chiesetta frazionale all’isola ecologica (cuore della sagra della ciuìga), ricordando che il centro storico avrebbe dovuto essere maggiormente valorizzato.
Anomalie formali
Il capogruppo di minoranza Valter Berghi contesta aspramente un intervento «che investe 2/3 di milione senza una vera e concreta utilità per il paese, fatta eccezione per la manutenzione della sola via Cavada, che è necessaria per permettere la percorribilità della strada». Quindi torna sulle anomalie formali aggiungendo che gli interventi di abbellimento e arredo non devono riguardare le pavimentazioni, ma cose più sostanziali. Al voto finale il progetto è approvato con 7 voti favorevoli della maggioranza, 4 contrari (3 di minoranza e Aldo Daldoss della maggioranza) e l’astensione del capogruppo di maggioranza Cornella.
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