SPIAZZO. I piccolissimi del nido di Spiazzo hanno vissuto un “giovedì grasso” davvero speciale, ricco d’allegria, gioia e simpatia. Gli anziani della casa di riposo San Vigilio hanno incontrati i bambini e con loro hanno realizzato degli originalissimi collage utilizzando tempere, cartoncini, colla, tappi e coriandoli di vari colori. «È stato un momento importante, che ha consolidato la collaborazione intergenerazionale tra il nido d’infanzia di Spiazzo e la locale Casa di riposo arricchitasi con questo nuovo e simpatico capitolo», commentano i promotori dell’incontro. Nel corso della mattinata i nonni della Rsa hanno fatto visita al nido, gestito dalla cooperativa Città Futura, dove hanno incontrato i bambini delle sezioni piccoli e medi con le educatrici Federica e Giorgia. Nell’atmosfera magica che si è subito creata, le piccole mascherine hanno realizzato con l’aiuto di nonni e nonne degli originali collage. I più grandicelli del nido, accogliendo l’invito dei bambini della scuola materna, accompagnati dalle educatrici Marica e Federica, hanno assistito nel teatro parrocchiale allo spettacolo dal titolo “Pentolina, pentoletta, pentolaccia” con il magico mondo dei burattini di Luciano Gottardi.

Sempre a Spiazzo carnevale speciale anche alla scuola materna, dove quaranta alpini della Val Rendena del Gruppo Ana di Spiazzo la mattina del “giovedì grasso” hanno incontrato i bambini dell’asilo per festeggiare insieme il carnevale intergenerazionale. Gli alpini hanno incontrato i bambini nel teatro parrocchiale e insieme hanno assistito appunto allo spettacolo “Pentolina, pentoletta, pentolaccia” con i burattini di Luciano Gottardi, con i bambini testimoni di un viaggio all’insegna della fantasia, nell’incontro con tanti rossi, matti, paurosi amici di carta. Lo spettacolo di marionette è stato realizzato anche grazie al contributo economico del Gruppo Ana di Spiazzo, a seguire con capo coro Celestino Dorna alpini e bambini in maschera hanno cantato alcuni canti alpini e mangiato i grostoli. «Ritengo che questo è uno degli appuntamenti più importanti per i nostri Alpini - commenta il capogruppo Claudio Capelli - perché unisce i giovanissimi del paese con gli alpini. Si tratta di una delle più belle e sentite manifestazioni dell’anno del nostro gruppo».