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TRENTO. “Il Consiglio di Stato aveva chiesto la liberazione di M57 nel suo habitat trentino con utilizzo di radiocollare, perché M57 è nato lì, quello è il suo territorio. Invece è stato trasferito in una sorta di zoo in Ungheria di pochi ettari, dove sopravvivono prigionieri altri orsi, lupi, linci e, come ogni orrendo zoo, anche leoni…”. Così Edgar Meyer, presidente di Gaia Animali & Ambiente.
“Si tratta di una totale sconfitta del genere umano”, conclude Meyer, “e di molta comunità scientifica. Ha vinto la politica, quella più bassa. Poveri e miseri certi “uomini” che non sanno convivere con niente e nessuno”.
