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TRENTO. In Italia oltre 120.000 giovani scelgono di chiudersi in casa o nella propria stanza. Il ritiro avviene pian piano: prima si lasciano le attività sportive e gli hobby, poi ci si allontana dagli amici e infine si abbandona anche la scuola.
Nella propria stanza si trova riparo da un mondo competitivo, che chiede di correre troppo, e da relazioni che fanno sentire fragili e inadeguati.
Questo fenomeno, dal giapponese, è chiamato Hikikomori e non risparmia il Trentino. Riguarda i giovani, ma anche molti genitori preoccupati e disorientati che non sanno come aiutare i propri figli.
Per questo Ama, l’Associazione di auto mutuo aiuto di Trento, ha deciso di lanciare una campagna di raccolta fondi "Hikikomori - la vita oltre la stanza", che partirà a settembre: obiettivo sostenere i genitori, o altri adulti di riferimento, perché possano affrontare la quotidianità con maggiori strumenti.
“Crediamo – spiega Ama – che questo sia il primo passo per aiutare i giovani a uscire dall'isolamento e per riacquisire fiducia nelle relazioni e speranza nel futuro. Con i fondi raccolti questi genitori potranno ricevere un supporto attraverso colloqui individuali con un operatore esperto e la partecipazione a gruppi di auto mutuo aiuto”.
Giovedì 22 settembre si terrà un webinar informativo con la dottoressa Giulia Tomasi e il lancio della campagna di crowdfunding.
