TRENTO. Da domani (13 luglio) gli operai del porfido tornano a lavoro. L'assemblea - comunica una nota dei sindacati - ha deciso oggi di sospendere lo sciopero ad oltranza, dopo che è stata comunicata la disponibilità delle controparti datoriali ad incontrare i sindacati e discutere del rinnovo contrattuale. Resta confermato lo stato di agitazione.

"La battaglia non è assolutamente conclusa - hanno chiarito Giampaolo Mastrogiuseppe della Fillea Cgil e Fabrizio Bignotti della Filca Cisl -. Capiremo giovedì se e su cosa sono pronti a trattare Confindustria, Artigiani e Cooperazione e se le loro proposte resteranno irricevibili siamo pronti a riprendere la lotta".

Intanto in tarda mattinata i cavatori insieme ai sindacati hanno incontrato le forze politiche del consiglio provinciale. All'incontro hanno partecipato il presidente del consiglio Kaswalder, i consiglieri Ossana, Degasperi, Savoi, Manica, Zanella. Erano presenti, inoltre, Jacopo Zannini che è intervenuto per conto della consigliera Coppola, e la candidata alla presidenza della Provincia di FdI Francesca Gerosa. Tutti i consiglieri hanno espresso solidarietà  ai lavoratori e si sono detti pronti a sostenere la trattativa tra le parti, dando anche disponibilità  a rincontrare i lavoratori al termine della discussione sull'assestamento.

I consiglieri in modo trasversale hanno inoltre sottolineato la necessità  che hai lavoratori sia garantito un'adeguata retribuzione. La richiesta dei lavoratori è un aumento di 200 euro lordi sulla parte fissa della retribuzione: "Il contratto provinciale non ha visto aumenti sostanziali dal 1994. I lavoratori non sono più disposti ad accettare proposte al ribasso".

Fino a questo momento le imprese sono disposte ad un aumento di 80 euro mensili, da suddividere sulle voci fisse e ricorrenti, su mensa trasporti e premio di risultato, e sul cottimo. L'incontro con i rappresentati di Confindustria, Artigiani e Cooperazione si terrà il 20 luglio.