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Il Cai (Club alpino italiano) dell'Alto Adige denuncia il rischio di «Giochi insostenibili» per le Olimpiadi Milano Cortina 2026, portando al centro del dibattito pubblico le criticità ambientali, economiche e di trasparenza legate all’evento.
La denuncia sarà al centro dell’incontro organizzato dalla rete Open Olympics 2026 altoatesina martedì 16 dicembre alle 19 nello spazio Salewa, in via Waltraud Gebert Deeg 4: verrà presentato in anteprima nazionale il terzo report di Open Olympics, in uscita il giorno precedente.
Il dossier sarà illustrato da Natalie Sclippa, redattrice della rivista Lavialibera, che analizzerà i punti critici già emersi nel monitoraggio delle opere olimpiche. Con lei interverranno Leonardo Ferrante, referente di Common–comunità monitoranti dell'associazione Libera, Piermario Fop, referente regionale del Veneto di Libera, e l'ambientalista trentino-bellunese Luigi Casanova, presidente di Mountain Wilderness Italia.
I relatori illustreranno il quadro delle verifiche condotte sul territorio.
Open Olympics, promossa da Libera insieme a una ventina di associazioni nazionali e locali, sta monitorando da anni la sostenibilità economica, ambientale e sociale dei 25° Giochi olimpici invernali Milano Cortina 2026.
I promotori ribadiscono che non si tratta di una posizione contraria all’evento sportivo o agli atleti, ma della richiesta che Milano Cortina 2026 sia “trasparente, legale, rendicontabile”, nel pieno rispetto dei regolamenti e con accesso garantito ai dati pubblici.
La serata, aperta alla cittadinanza, sarà introdotta dai presidenti delle associazioni aderenti: l'obiettivbo è offrire un’occasione di confronto basata su informazioni verificate e documentate, per comprendere la reale portata delle trasformazioni previste sul territorio in vista dei Giochi che scatteranno in febbraio e coinvolgono i territori delle tre province dolomitiche di Belluno, Bolzano e Trento, oltre alla Lombardia.

