TRENTO. Monopattini abbandonati sul marciapiede, in mezzo a strade private, addirittura gettati nel fiume. Non capita quando il mezzo è di proprietà, ma situazioni simili si presentano quando i mezzi sono a noleggio, promossi dal servizio Mobilità sostenibile del Comune che incentiva la mobilità ecologica con 500 monopattini sparsi in tutta la città e a disposizione della cittadinanza per pochi euro.

È un progetto attivo dal 2020, ma dopo tre anni, a causa di numerose lamentele della cittadinanza per il "parcheggio selvaggio", è da marzo che è stata applicata una maggiorazione del servizio di 1 euro per chi sceglie di non usare i parcheggi indicati nella app, ma lascia il monopattino dove capita. Ma non solo: anche la Polizia Locale può intervenire in caso di intralcio al traffico pedonale.

«I monopattini a noleggio girano soprattutto nel centro cittadino e quando vengono abbandonati in zone di intralcio il nostro personale si attiva. - spiega il comandante Luca Sattin - Nella maggior parte dei casi non cogliamo la persona sul fatto, perché si allontana troppo in fretta, ma chiamando la società proprietaria della flotta (in città sono due: la Bit Mobility srl e la Vento Mobility srl, ndr) si sanziona il veicolo con i dati del mezzo riportati in una targhetta e documentando la violazione con fotografie. La società a quel punto si attiva, rimuovendo il veicolo, che può essere spostato anche dal nostro personale, ma soprattutto fornendoci i dati del conducente, che riceve una multa di 84 euro. Devo ammettere però che situazioni di questo tipo non si rilevano spesso».

E per quanto riguarda gli incidenti? «Anche in questo caso, per fortuna, non sono stati numerosi - spiega il comandante della Polizia Locale - considerato soprattutto il fatto che la zona dove circolano i monopattini a noleggio è nella maggior parte dei casi l'area pedonale del centro città. Il totale degli incidenti rilevati dal 1 gennaio 2021 al 27 settembre 2022, con monopattini di proprietà o a noleggio, è stato di 18 incidenti con 16 persone ferite in maniera lieve».Si tratta quindi di casi rari, più facile è invece vedere che i mezzi vengano abbandonati in zone della città dove provocano intralcio. Ma dopo l'entrata in vigore della maggiorazione di 1 euro (che finisce all'azienda di proprietà dei monopattini che deve poi farsi carico di rimettere il mezzo in una delle rastrelliere dedicate) se non viene rispettato il parcheggio nei luoghi indicati, si è visto un miglioramento della situazione.

«Una delle due aziende ci ha già mandato la mappa dove sono indicati i luoghi dove sono posizionati i monopattini. Rispetto a qualche mese fa il miglioramento è evidente - ha spiegato la responsabile dell'ufficio mobilità sostenibile, Valentina Benoni - non serve poi un grande impegno da parte degli utenti, basta lasciare i mezzi nei luoghi indicati, ovvero nelle rastrelliere di biciclette o negli spazi delle moto, ce ne sono parecchi. Abbiamo promosso una campagna informativa sia sull'App che sul sito, ci stiamo impegnando inoltre anche a individuare eventuali altre aree dove potrebbe essere utile espandere l'area di parcheggio. Al momento il perimetro va da via Alfieri, passando per via del Brennero, costeggia poi il Castello del Buonconsiglio e via della Pontara, arriva alla zona dei giardini di Piazza Venezia fino a via Trieste dove raggiunge viale Rovereto arrivando a nord del fiume Fersina. Poi ancora, Corso 3 novembre, via Perini e il lato ovest lungo la ferrovia».

La situazione quindi sembra sotto controllo, secondo l'ufficio mobilità. Non è così in altre città d'Italia e d'Europa, che hanno riscontrato problemi di incidenti e di "parcheggio selvaggio", arrivando addirittura, nel caso di Parigi, a bandire questi mezzi, a seguito di un referendum del 2 aprile, dove 9 parigini su 10 si sono dichiarati contrari alle "trotinette", come li chiamano in francese.

La sindaca della capitale, Anne Hidalgo infatti, ha dichiarato che da settembre questi mezzi saranno messi al bando.Ma la situazione di una capitale come Parigi è ben diversa dalla cittadina di provincia qual è Trento e diversamente dalla prima cittadina francese la pensa il sindaco, Franco Ianeselli.«Mi è capitato di vedere i monopattini utilizzati da persone che ne facevano un uso improprio - ha confessato Ianeselli - ma per evitare il ripetersi di tali situazioni ci sono gli agenti di Polizia Locale che controllano la città. Questo è un servizio utile a tutti, io stesso ne ho usufruito per spostarmi ed è un sistema comodo è intuitivo. La mobilità sostenibile è il futuro, anzi è già il nostro presente e indietro non si torna, di metterli al bando non se ne parla».

Il sindaco ha spiegato che il servizio al Comune non costa nulla e viene monitorato costantemente, così da gestire la situazione nella maniera migliore possibile.«Con il disincentivo dell'aumento di 1 euro se il mezzo non viene posizionato nei luoghi adatti, il servizio è migliorato sensibilmente - continua il sindaco - e continueremo a seguire l'andamento della situazione. Incentivare l'utilizzo di mezzi sostenibili come il monopattino o la bicicletta è un tema caro all'amministrazione comunale e continueremo sicuramente in questa direzione, che va a sostegno della vivibilità e della salute per evitare l'utilizzo di auto in città».