TRENTO. La messa sarà a numero chiuso, l’unico modo possibile per rispettare le distanze all’interno delle chiese trentine, posto che le messe all’aperto (soluzione che comunque non viene esclusa a priori) comportano una serie di complicazioni.

Ma quanti saranno i fedeli ammessi alla celebrazione della domenica? E chi saranno? Su questo le parrocchie hanno ricevuto alcune linee guida dalla Diocesi e sono al lavoro in piena autonomia, a partire dalle questioni tecniche: ogni parroco (con l’aiuto di geometri o tecnici che sicuramente nelle comunità trentine non mancano) dovrà prendere il metro e studiare il modo migliore di accogliere i fedeli. Le possibilità sono tante: eliminare alcuni banchi, disporli in maniera diversa, ma il risultato sarà comunque una riduzione drastica dei partecipanti alla messa. Il numero massimo - già stabilito - per le celebrazioni in Duomo è impressionante: appena 90, per una chiesa che poteva contenere, seduti, 500-600 persone.