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TRENTO. Il mondo delle banche “vomita” petrolio sul corpo semi-nudo di una giovane, che poi si veste di teschi d’animale, per rappresentare l’estinzione di massa imminente. È questo il momento centrale della rappresentazione realizzata dagli attivisti di Extintion Rebellion, che in una trentina hanno occupato piazza Duomo con un flash-mob colorato, distanziato, ma dai toni drammatici, con l'accompagnamento musicale del gruppo “Murga Trentinerante”.
L’obiettivo dell’incursione è quello di sensibilizzare la cittadinanza sulle responsabilità del mondo della finanza in merito alla crisi ambientale: «Le grandi banche e le assicurazioni, come Unicredit, Intesa e Generali, continuano ad investire nei combustibili fossili, nonostante a parole si diano una verniciata di “verde”, contraddette dai fatti», ha detto l’attivista Nausicaa Mocellin. «Dal 2019 la grande finanza ha aumentato del 40% gli investimenti in combustibili fossili, andando a creare un’autentica “bolla del carbonio”, - ha sottolineato l’attivista Giacomo Oxoli - Una bolla che scoppierà appena diventerà evidente che tutto ciò non è più sostenibile». Angelica Demattè, studentessa 22enne di Studi internazionali, è colei che ha offerto se stessa e la sua parziale nudità al climax della rappresentazione e descrive le ragioni di questo gesto: «Per me questa nudità rappresenta la nuda verità e non vuole semplicemente “scioccare”. È un gesto consapevole e liberatorio e non è colpa nostra se la società si scandalizza per un seno di donna e non per uno di uomo». Al che Angelica aggiunge: «Va detto che le donne sono le principali vittime dei danni dei cambiamenti climatici se pensiamo che l’80% dei profughi climatici, ovvero di coloro che fuggono dal loro ambiente perché è diventato inabitabile, sono donne».
