PHOTO
TRENTO. Bilanci dei Comuni trentini promossi dalla Corte dei conti, che rileva una mancanza di personale in molte amministrazioni.
L'esame condotto dalla Sezione regionale di controllo per il Trentino Alto Adige sui rendiconti dell'esercizio 2019 dei 175 Comuni della Provincia di Trento non ha evidenziato gravi disfunzioni nella gestione complessiva degli enti locali, fatte salve talune situazioni di particolare sofferenza operativa di alcune amministrazioni, correlata a carenze strutturali di personale.
Tutti i Comuni - si legge nel rendiconto finale - hanno conseguito un risultato di amministrazione positivo, e hanno ottenuto un risultato di competenza non negativo. La ridotta dimensione di un elevato numero di Comuni rappresenta, di fatto, un elemento di evidente criticità nell'assicurare il puntuale rispetto dei numerosi e complessi adempimenti (67 Comuni, su 175 attivi, hanno un numero di abitanti inferiore a mille, di cui 24 addirittura sono sotto le cinquecento unità).
Il percorso di progressiva riduzione delle municipalità presenti sul territorio, attraverso i processi di fusione avviati da qualche anno, va, quindi, ulteriormente sostenuto, anche perché i costi pro-capite dei servizi erogati dagli enti di minore dimensione risultano significativamente più elevati rispetto a quelli dei Comuni di classi demografiche superiori.
L'attività di controllo ha comportato l'adozione, da parte della Sezione, di 69 delibere di segnalazione per la presenza di criticità nella gestione operativa, peraltro relative a situazioni che non determinano effetti pregiudizievoli sugli equilibri strutturali del bilancio degli enti interessati, e 106 delibere di chiusura dell'attività di verifica contenenti osservazioni o rilievi particolari, al fine di stimolare l'adozione di provvedimenti autocorrettivi.
L'indebitamento, diretto e indiretto, dei 175 Comuni nell'esercizio 2019 è pari a 229,4 milioni di euro, e ha inciso nella misura del 29,2% sulle entrate correnti. Per sei Comuni (Cloz, Dambel, Isera, Rumo, Sant'Orsola Terme e Vermiglio) si è registrato un debito elevato, superiore al 100% delle entrate correnti. I Comuni hanno ottenuto una riduzione di 31,2 milioni di euro rispetto all'esercizio 2012, a fronte di un obiettivo di risparmio di 21,4 milioni di euro. Dieci enti non hanno raggiunto il target programmato e, pur tenendo conto dell'emergenza sanitaria in corso, dovranno essere valutate, da parte dell'ente vigilante, opportune azioni di monitoraggio e iniziative finalizzate al recupero di efficienza. A fine esercizio 2019, il fondo di cassa di 210,7 milioni di euro è risultato in aumento rispetto alla consistenza iniziale, pari a 176,1 milioni di euro.
Il valore complessivo della spesa corrente del 2019 è stato pari a 714,4 milioni di euro, di cui 18 milioni per rimborsi di prestiti. La spesa del personale è stata in totale di 221 milioni di euro, le spese di rappresentanza di 541 mila euro, le spese per incarichi a soggetti esterni sono state pari a 16,8 milioni di euro.
