BELLUNO.  A pochi giorni dal 60/mo anniversario del disastro della diga del Vajont, la Provincia di Belluno ha dichiarato ufficialmente la propria contrarietà al progetto di sbarramento del torrente Vanoi per la realizzazione di un serbatoio di 33 milioni di metri cubi d'acqua. Il progetto interessa anche la parte trentina. In ordine del giorno approvato stasera, la Provincia "esprime profonda preoccupazione per l'incolumità degli abitanti posti a valle dell'invaso in progetto, unita alla preoccupazione di compromettere in via definitiva uno dei pochi siti naturali ancora integri".

Nel testo dell'odg, varato all'unanimità, si respinge il progetto dal Consorzio di bonifica Brenta per un bacino artificiale sul Vanoi, tra il Bellunese e il Trentino, con ripercussioni soprattutto sulla zona di Lamon. «Ogni vicenda fa storia a sé - ha detto il consigliere delegato all'ambiente, Simone Deolla - ma non possiamo non associare il progetto del Vanoi alla diga del Vajont».