LAVIS. L’arcivescovo Lauro Tisi sarà questa mattina all’oratorio di Lavis per un incontro che riguarda l’intera zona di Mezzolombardo: quindi, oltre alla stessa Lavis, anche la piana Rotaliana, Fai della Paganella e la val di Cembra.

Il contesto è quello di una serie di assemblee autunnali: otto in totale, pari al numero delle zone pastorali in cui è diviso il territorio trentino. È un modo per intavolare – fanno sapere dalla Curia – un «dialogo costruttivo» fra il territorio e chi guida la Chiesa trentina.

«Il format – spiegano – è intitolato “Passi di comunità” e si rinnova ad ogni appuntamento grazie al racconto delle buone prassi territoriali, fra cui emergono alcuni ambiti di impegno ricorrenti da parte delle comunità cristiane: in particolare il sostegno al disagio economico e relazionale dei gruppi Caritas e l’attenzione prioritaria a famiglie e giovani». Sono tutti esempi che per questa zona hanno degli esempi virtuosi. Per esempio a Lavis ha aperto da qualche settimana una Casa della solidarietà, intitolata a don Paride Chiocchetti e dove la Caritas svolge una buona parte della sua attività.

Ma la zona pastorale di Mezzolombardo è più ampia della sola Lavis: comprende 44.106 abitanti, 32 parrocchie, un’unità pastorale (Giovo).

In tempi di crisi profonda della vocazione, vale la pena anche fare un piccolo censimento dei sacerdoti che operano in zona: nove sono i parroci, undici i collaboratori residenti e uno il diacono permanente. (d.e.)