Lavis. Ha compiuto ieri 85 anni Adriano Mattioli, una delle voci più importanti del paese, fino al 2012, per quasi sessant'anni, corrispondente del nostro giornale. Fino alla pensione è stato maestro alle scuole elementari di Palù di Giovo, Lavis, Pressano e Lisignago. Già il padre Umberto scriveva sull'Alto Adige. Adriano pubblicò il suo primo articolo – una breve dedicata alla refezione scolastica a Lavis – nell'ottobre 1956, un paio di anni dopo la scomparsa del padre. Seguì poi il primo servizio dal Consiglio comunale di Lavis, pubblicato in apertura. Iscritto all'albo dei pubblicisti dal 1978, è stato testimone dei grandi eventi della nostra storia recente: come l'alluvione del 1966. O la frana che, dieci anni prima, aveva spazzato via l'abitato di Zambana. E poi le elezioni comunali, con i vari sindaci: da Catullo Battisti a Italo Varner, da Claudio Brugnara (padre dell'attuale sindaco) a Graziano Pellegrini. Il paese intanto è cambiato, da un borgo di campagna è diventato quasi una cittadina, alla periferia del capoluogo, con una delle zone industriali più importanti del Trentino. È cambiato anche il giornalismo, anche se è rimasto intatto quel legame con il territorio, che era il vero punto di forza dei corrispondenti come Mattioli. D.E.