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MEZZOLOMBARDO. Cento anni di vita valgono sicuramente una bella festa. Specialmente se il festeggiato ha la peculiarità di essere conosciuto come persona allegra e gioviale, innamorata della vita. Così nei giorni scorsi i familiari di Davide (con l'accento sulla i) Ferrari hanno organizzato una festa alla quale hanno partecipato un centinaio tra parenti e amici. Immancabili taglio della torta e foto di rito.
Davide Ferrari è nato il 4 gennaio 1919 a Mezzolombardo, ma la registrazione in Comune della sua nascita è stata effettuata con data 14. La prima guerra mondiale era finita da poco, l'Austria aveva perso la guerra e il Trentino era stato annesso all'Italia. Regnava quindi un po' di confusione negli uffici pubblici. Penultimo di 8 fratelli, famiglia contadina, i genitori si chiamavano Emilia Girardi e Vittorio Ferrari. Nel 1941, a 22 anni, venne richiamato alle armi e partì per la Russia nel genio telegrafisti. Nel 1943 il ritorno a casa, a piedi, allo sbando e rischiando di morire assiderato. A peggiorare la situazione una gamba rotta rimasta sotto le ruote di un camion. Si può affermare che ha visto la morte in faccia. Fortunatamente ci fu l'incontro con l'automobile sulla quale si trovava il suo capitano. Fu caricato sul tetto dell'automezzo e portato in un ospedale da campo. Tornato a casa, incominciò la sua vita di operaio cambiando diversi lavori fino alla pensione nel 1979. Sposato nel 1952 con Bianca Dalpiaz di Campodenno (morta nel 2011) hanno messo al mondo tre figli: Gabriella, Franco e Fabio.
Davide Ferrari è un'istituzione a Mezzolombardo. Grande oratore, ogni 4 novembre fino all'anno scorso era suo il compito di leggere la preghiera dedicata a chi è morto in guerra nella cerimonia davanti al monumento ai caduti. Preghiera preceduta da un suo accorato discorso. Carattere ottimista, Davide Ferrari ha sempre saputo prendere la vita guardandola nella giusta prospettiva. Persona disponibile, di una religiosità profonda, è stato membro dell'associazione cattolica San Vincenzo, che si occupa di aiutare le persone bisognose, ed è uno dei fondatori del circolo Acli della borgata. Tutti i giorni a messa nel convento dei frati francescani, la domenica nella chiesa parrocchiale.
«Davide ha sempre dimostrato un amore infinito per la nostra comunità – afferma il sindaco Girardi - partecipando attivamente alla vita della stessa. La comunità intera si stringe attorno a lui calorosamente per festeggiare questo importante traguardo». Grande amante del canto e dotato di una bellissima voce, fino a ieri è stato uno dei componenti del coro che allieta regolarmente gli ospiti del soggiorno per anziani San Giovanni. Nei giorni scorsi a questo simpatico centenario è arrivata a casa la nuova tessera sanitaria valida fino a tutto 2024. L'ottimista Davide Ferrari l’ha accolta con uno dei suoi immancabili sorrisi.
Davide Ferrari è nato il 4 gennaio 1919 a Mezzolombardo, ma la registrazione in Comune della sua nascita è stata effettuata con data 14. La prima guerra mondiale era finita da poco, l'Austria aveva perso la guerra e il Trentino era stato annesso all'Italia. Regnava quindi un po' di confusione negli uffici pubblici. Penultimo di 8 fratelli, famiglia contadina, i genitori si chiamavano Emilia Girardi e Vittorio Ferrari. Nel 1941, a 22 anni, venne richiamato alle armi e partì per la Russia nel genio telegrafisti. Nel 1943 il ritorno a casa, a piedi, allo sbando e rischiando di morire assiderato. A peggiorare la situazione una gamba rotta rimasta sotto le ruote di un camion. Si può affermare che ha visto la morte in faccia. Fortunatamente ci fu l'incontro con l'automobile sulla quale si trovava il suo capitano. Fu caricato sul tetto dell'automezzo e portato in un ospedale da campo. Tornato a casa, incominciò la sua vita di operaio cambiando diversi lavori fino alla pensione nel 1979. Sposato nel 1952 con Bianca Dalpiaz di Campodenno (morta nel 2011) hanno messo al mondo tre figli: Gabriella, Franco e Fabio.
Davide Ferrari è un'istituzione a Mezzolombardo. Grande oratore, ogni 4 novembre fino all'anno scorso era suo il compito di leggere la preghiera dedicata a chi è morto in guerra nella cerimonia davanti al monumento ai caduti. Preghiera preceduta da un suo accorato discorso. Carattere ottimista, Davide Ferrari ha sempre saputo prendere la vita guardandola nella giusta prospettiva. Persona disponibile, di una religiosità profonda, è stato membro dell'associazione cattolica San Vincenzo, che si occupa di aiutare le persone bisognose, ed è uno dei fondatori del circolo Acli della borgata. Tutti i giorni a messa nel convento dei frati francescani, la domenica nella chiesa parrocchiale.
«Davide ha sempre dimostrato un amore infinito per la nostra comunità – afferma il sindaco Girardi - partecipando attivamente alla vita della stessa. La comunità intera si stringe attorno a lui calorosamente per festeggiare questo importante traguardo». Grande amante del canto e dotato di una bellissima voce, fino a ieri è stato uno dei componenti del coro che allieta regolarmente gli ospiti del soggiorno per anziani San Giovanni. Nei giorni scorsi a questo simpatico centenario è arrivata a casa la nuova tessera sanitaria valida fino a tutto 2024. L'ottimista Davide Ferrari l’ha accolta con uno dei suoi immancabili sorrisi.
