Lavis. Entra nel vivo il progetto di riqualificazione del Pristol, il quartiere più antico di Lavis: sabato alle 10.30 ci sarà un incontro aperto a tutti i residenti. Questo è uno degli angoli più affascinanti del paese. I vicoli si arrampicano intorno alla chiesa, sul colle verso la val di Cembra e ogni tanto sbucano, inaspettati, scorci da cartolina. Il problema è che vivere in questa zona avrà pure il suo fascino: ma, rispetto alla bellezza, sempre più spesso vince la comodità. E così, negli ultimi anni, il Pristol ha iniziato a spopolarsi, poco alla volta. Il Comune ha quindi ideato un percorso partecipativo, finanziato dalla Provincia. È una sorta di base di partenza per poi riuscire a finanziare progetti di rigenerazione e riqualificazione architettonica, con il maggiore consenso possibile.

Un percorso partecipativo

L’incontro di sabato si terrà all’ufficio delle politiche giovanili, al piano terra della biblioteca. È aperto a tutti i residenti del Pristol. Un altro incontro si terrà alle 14 con le associazioni. Mentre altre due giornate (il 23 ottobre e il 6 novembre) saranno dedicate a imprese edili e liberi professionisti.

«L’obiettivo è di produrre un documento strategico che possa orientare le decisioni dell’amministrazione comunale in questo quartiere – spiega il vicesindaco Luca Paolazzi –. Siamo certi dell’importanza di un percorso partecipativo per rimettere al centro uno degli angoli più caratteristici e ricchi di storia e cultura del territorio lavisano, valorizzarne la memoria collettiva, incentivarne la fruizione da parte dell’intera comunità e supportarne la rigenerazione e lo sviluppo».

Lavori in corso

Intanto i primi lavori, quelli più urgenti, sono già iniziati. Riguardano il completamento dei sottoservizi, la pavimentazione in porfido e la nuova illuminazione per il secondo vicolo e la parte bassa del primo vicolo Bristol.

È solo il punto di partenza per una riqualificazione più ampia che vedrà appunto i residenti come veri protagonisti.

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