Cembra. «Nessuno tocchi il Lago Santo». Mentre il bando per la realizzazione dei lavori è andato deserto – probabilmente solo per una questione tecnica – la protesta di ambientalisti e normali cittadini, contro il progetto di riqualificazione di questa area della val di Cembra, ha portato a una raccolta di firme. Che fra l’altro ha superato i confini, dato che è stata depositata pure a Lavis: chiunque voglia aderire può rivolgersi in municipio. Fino ad arrivare a Trento, dove la consigliera provinciale di Futura, Lucia Coppola, ha presentato un’interrogazione per chiedere se non sia il caso di sospendere i lavori previsti. Prima di lei, era stato il consigliere Cinque stelle Alex Marini a esprimere le sue perplessità. Insomma, un coro di contrari a un progetto che in realtà – più nel silenzio – aveva già superato un lungo periodo di confronto e di perfezionamento. Evidentemente non è bastato per accontentare tutti. La petizione parla addirittura di «martirio del Lago Santo» e propone il «blocco immediato dei lavori di valorizzazione ambientale». Secondo i proponenti, fra le altre cose, «manca un’approfondita analisi del territorio», «è prevista la realizzazione di pontili di elevato impatto ambientale». Impattanti sarebbero anche i lavori per «la sistemazione della spiaggia, perché è previsto l’innalzamento del livello della stessa, tramite l’apporto medio di 30-40 centimetri di terreno». D.E.