Mezzocorona. Una bella giornata di sole ieri ha accompagnato l'inaugurazione del nuovo giardino della scuola materna don Leone Parisi di Mezzocorona. Numerose le autorità presenti, così come la cittadinanza ed i piccoli fruitori di questo piccolo angolo di paradiso, accorsi in gran numero. «Come presidente della scuola, oggi sono qui per ringraziare tutti coloro che hanno reso possibile realizzare questo parco - ha esordito la presidente della materna Cristina Stefani -. La gente che ha almeno settant'anni, si ricorderà della manodopera volontaria (coordinata da tecnici) che si dedicava allo scavo e quindi alla messa in opera dell'attuale costruzione, inaugurata nel 1956. Oggi come allora tutta la comunità di Mezzocorona ha partecipato volontariamente alla realizzazione di quest'opera».

I lavori di sistemazione

La parola è poi passata all'architetto Adriano Menapace, che ha illustrato i lavori di sistemazione che sono stati eseguiti. In sintesi, i lavori sono iniziati un paio d'anni fa con il taglio dei grandi e pericolosi alberi al confine del giardino, ad oggi sostituiti da essenze più piccole e gestibili. Il nuovo manto erboso, ora sembra un praticello inglese. È stato rimesso a nuovo anche l'impianto d'irrigazione. Le scale, che dalle aule al piano rialzato portano in giardino, sono interamente in metallo e non più in muratura. Infine, per la gioia dei piccoli alunni della materna, i vecchi ed obsoleti giochi in legno, sono stati sostituiti da nuove attrazioni, più stabili e sicure. Costruzioni in materiali moderni, che rispettano le certificazioni di legge e posa in opera. I due pergolati, sorretti da grandi e colorati matitoni in alluminio, svolgono la funzione di vere e proprie aule all'aperto, durante le giornate di bel tempo. Inoltre, la materna può anche contare su un nuovo cancello d'accesso veicolare e pedonale su via Santa Maria, che sostituisce quello di via Romana. L'intervento dal punto di vista economico è stato importante: il totale dei lavori ammonta a 282 mila euro, in parte finanziati da un contributo di 162 mila euro del servizio istruzione e in parte da un contributo comunale di 10 mila euro. I restanti 110 mila euro sono stati a carico della scuola.

«Le nostre comunità - ha detto il governatore Fugatti - hanno bisogno di iniziative di questo tipo ed hanno bisogno di garanzie per le famiglie affinché possano continuare a credere di poter crescere in sicurezza, noi ci crediamo profondamente ma devono crederci anche le comunità, che sono chiamate a fare la loro parte». D.B.