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Zambana. Se parli con gli agricoltori a Zambana lo definiscono come l'oro bianco. Gli asparagi in paese sono una sorta di culto. Con tanto di celebrazione popolare che si terrà in questi giorni in pieno centro: l'inaugurazione è oggi alle 18.30, al suono della Nautilus Band di Nave San Rocco. La “Festa patronale dell'asparago bianco” continua poi fino al primo maggio: ben sei giorni ininterrotti, sotto il tendone di piazza, per mettere in vetrina l'oro bianco in tutte le sue sfaccettature.
Così nel tempo la festa si è ingrandita: non solo per il numero di persone che arrivano in paese – ben 20 mila lo scorso anno – o per i giorni di durata dell'evento. È migliorata anche l'offerta delle iniziative, al di là dell'aspetto essenziale dell'enogastronomia. Il momento forse più interessante sarà quello di lunedì alle 17.30, con il convegno “Le mani nella terra: da sempre a chilometro zero. Storia, natura e gusto dell'asparago bianco di Zambana”. È come se questo prodotto, figlio della terra e della cultura più autentica di questa zona, potesse finalmente ottenere il riconoscimento che merita. Intorno allo stesso tavolo, ci saranno contadini, politici e rappresentanti del settore turistico, ma anche uno chef e una nutrizionista. Perché l'asparago sarà pure un prodotto di nicchia per il Trentino, ma rimane anche una sua eccellenza. Il programma è vastissimo, dalla musica ogni sera, fino alle visite guidate ai campi di coltivazione degli asparagi. Oggi, dopo il taglio del nastro, gli stand in piazza e alla bocciofila aprono alle 19. Alle 21 c'è il ballo liscio alla bocciofila. In piazza, la cover band “Gustafestival”, dalle 22. Poi, da mezzanotte alle 2, il dj Tano e Mattia Zeni. Ma questa festa sarà soprattutto la prima targata Terre d'Adige, dopo la fusione con Nave San Rocco. All'organizzazione hanno collaborato entrambe le Pro loco, ed è una novità. A sancire la nascita della nuova comunità, oggi simbolicamente ad aprire la festa più importante di Zambana sarà la Nautilus band di Nave San Rocco. D.E.
Così nel tempo la festa si è ingrandita: non solo per il numero di persone che arrivano in paese – ben 20 mila lo scorso anno – o per i giorni di durata dell'evento. È migliorata anche l'offerta delle iniziative, al di là dell'aspetto essenziale dell'enogastronomia. Il momento forse più interessante sarà quello di lunedì alle 17.30, con il convegno “Le mani nella terra: da sempre a chilometro zero. Storia, natura e gusto dell'asparago bianco di Zambana”. È come se questo prodotto, figlio della terra e della cultura più autentica di questa zona, potesse finalmente ottenere il riconoscimento che merita. Intorno allo stesso tavolo, ci saranno contadini, politici e rappresentanti del settore turistico, ma anche uno chef e una nutrizionista. Perché l'asparago sarà pure un prodotto di nicchia per il Trentino, ma rimane anche una sua eccellenza. Il programma è vastissimo, dalla musica ogni sera, fino alle visite guidate ai campi di coltivazione degli asparagi. Oggi, dopo il taglio del nastro, gli stand in piazza e alla bocciofila aprono alle 19. Alle 21 c'è il ballo liscio alla bocciofila. In piazza, la cover band “Gustafestival”, dalle 22. Poi, da mezzanotte alle 2, il dj Tano e Mattia Zeni. Ma questa festa sarà soprattutto la prima targata Terre d'Adige, dopo la fusione con Nave San Rocco. All'organizzazione hanno collaborato entrambe le Pro loco, ed è una novità. A sancire la nascita della nuova comunità, oggi simbolicamente ad aprire la festa più importante di Zambana sarà la Nautilus band di Nave San Rocco. D.E.
