CAVEDINE. Sabato alla Residenza valle dei laghi di Cavedine sarà effettuata una prova di emergenza ed evacuazione estremamente complessa e articolata. La simulazione infatti intende ipotizzare i danni causati alla struttura da un terremoto con diversi scenari, con crolli e persone coinvolte, oltre ad un principio di incendio nella zona caldaie, sempre a causa dell’evento tellurico.
Tutto inizierà verso le 9-9.30 quando la Centrale Unica Emergenza riceverà una telefonata da parte dell’infermiere della Apsp. Sulla base delle informazioni riportate, la CUE attiverà i corpi dei vigili del fuoco volontari della valle.
Alla prova parteciperanno, oltre ai corpi dei vigili del fuoco della valle dei laghi, la Croce Rossa di Vezzano, i Nu.Vol.A. della Valle dei laghi e i volontari di protezione civile della Associazione Nazionale Carabinieri. L’entità dell’incidente sarà tale da rendere necessaria l’attivazione del Piano di protezione civile comunale, con il conseguente coinvolgimento dei competenti assessori e uffici. La prova prevede l’attivazione del Centro Operativo Comunale (COC) e l’individuazione di un centro di raccolta all’interno del quale saranno evacuati, accolti e assistiti 40 – 45 dei 73 ospiti attualmente presenti nella Residenza sanitaria, oltre ai volontari e al personale che partecipa alla prova.
Il Centro di raccolta sarà gestito dai Nu.Vol.A. che installeranno una cucina da campo e predisporranno i pasti per circa 130 persone. L’esercitazione di sabato, come sottolinea il responsabile del servizio di prevenzione e protezione dell’Apsp Giovanni Leoni, considerate le condizioni delle persone da soccorrere sarà davvero complessa.
Tutto inizierà verso le 9-9.30 quando la Centrale Unica Emergenza riceverà una telefonata da parte dell’infermiere della Apsp. Sulla base delle informazioni riportate, la CUE attiverà i corpi dei vigili del fuoco volontari della valle.
Alla prova parteciperanno, oltre ai corpi dei vigili del fuoco della valle dei laghi, la Croce Rossa di Vezzano, i Nu.Vol.A. della Valle dei laghi e i volontari di protezione civile della Associazione Nazionale Carabinieri. L’entità dell’incidente sarà tale da rendere necessaria l’attivazione del Piano di protezione civile comunale, con il conseguente coinvolgimento dei competenti assessori e uffici. La prova prevede l’attivazione del Centro Operativo Comunale (COC) e l’individuazione di un centro di raccolta all’interno del quale saranno evacuati, accolti e assistiti 40 – 45 dei 73 ospiti attualmente presenti nella Residenza sanitaria, oltre ai volontari e al personale che partecipa alla prova.
Il Centro di raccolta sarà gestito dai Nu.Vol.A. che installeranno una cucina da campo e predisporranno i pasti per circa 130 persone. L’esercitazione di sabato, come sottolinea il responsabile del servizio di prevenzione e protezione dell’Apsp Giovanni Leoni, considerate le condizioni delle persone da soccorrere sarà davvero complessa.