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LAVIS. Chissà se i genitori attori della scuola materna di Lavis sapevano dell’iniziativa per la Quaresima della parrocchia, con la richiesta di limitare l’uso dei cellulari nei venerdì prima di Pasqua. Più probabilmente è una coincidenza. Fatto sta che sabato all’Auditorium di Lavis – in due repliche, alle 15 e alle 17 – andrà in scena uno spettacolo, scritto e interpretato da persone qualsiasi che si improvvisano con grande ironia sceneggiatori, costumisti, registi e attori. Hanno in comune il fatto di essere appunto prima di tutto genitori: tutti di bambini che frequentano la scuola materna a Lavis.
Che c’entra allora il riferimento allo sciopero dei cellulari indetto dalla Parrocchia? La coincidenza sta nel fatto che lo spettacolo è intitolato “Guarda che te lo spengo” e anche in questo caso è un modo – tutto da ridere, ben inteso – per riflettere su come la tecnologia sta trasformando la vita delle famiglie. Due bambini di città fanno visita ai nonni e incontrano i loro cugini di campagna: Piero e Angela. Questi li invitano a passeggiare nel bosco per passare un pomeriggio “diverso”, all’insegna dell’avventura. I bambini di città sono scocciati, perché non possono guardare la televisione, ma li seguono comunque nel bosco.
Al di là della trama, la cosa più bella è che dietro alle quinte c’è l’impegno – spesso a tarda sera – di genitori comuni, che realizzano lo spettacolo partendo da zero, dalla scrittura del copione. Sono poi loro poi ad affrontare anche l’emozione del palcoscenico, esibendosi per i loro figli e per chiunque verrà all’Auditorium. L’intento è di raccogliere offerte che saranno poi utilizzate per sostenere il rifacimento dei giochi nei giardini della scuola materna. D.E.
Che c’entra allora il riferimento allo sciopero dei cellulari indetto dalla Parrocchia? La coincidenza sta nel fatto che lo spettacolo è intitolato “Guarda che te lo spengo” e anche in questo caso è un modo – tutto da ridere, ben inteso – per riflettere su come la tecnologia sta trasformando la vita delle famiglie. Due bambini di città fanno visita ai nonni e incontrano i loro cugini di campagna: Piero e Angela. Questi li invitano a passeggiare nel bosco per passare un pomeriggio “diverso”, all’insegna dell’avventura. I bambini di città sono scocciati, perché non possono guardare la televisione, ma li seguono comunque nel bosco.
Al di là della trama, la cosa più bella è che dietro alle quinte c’è l’impegno – spesso a tarda sera – di genitori comuni, che realizzano lo spettacolo partendo da zero, dalla scrittura del copione. Sono poi loro poi ad affrontare anche l’emozione del palcoscenico, esibendosi per i loro figli e per chiunque verrà all’Auditorium. L’intento è di raccogliere offerte che saranno poi utilizzate per sostenere il rifacimento dei giochi nei giardini della scuola materna. D.E.
