VALLE DI CAVEDINE. Il carnevale 2018 in valle entra nel vico con l’anticipazione, nel primo pomeriggio di oggi a Lagolo, della novità nel menù carnevalesco degli “spätzle” e domani con la grande sfida a distanza fra i paesi di Cavedine e Calavino, che, contraddistinti da una storica rivalità campanilistica, probabilmente influenzata a partire dagli anni settanta dalle competizioni calcistiche, si è poi estesa ad altri aspetti della vita associazionistica.

Cavedine propone domani a partire dalle prime ore del pomeriggio il menù trentino a base di “polenta, crauti e luganeghe”. Rappresenta, infatti, ad onta del prevalere della dieta mediterranea, l’unica proposta in valle di cucina tradizionale, probabilmente anche perché in un recente passato nell’alta valle di Cavedine era piuttosto diffusa la preparazione casereccia delle lucaniche. Dopo diversi anni di migrazione nella struttura del centro sportivo, fatte salve condizioni meteo proibitive, la festa ritorna nella centrale piazza Italia, riproponendone in questo modo la funzione di aggregazione, che con il carnevale coincideva con il primo appuntamento stagionale comunitario all’aperto dopo il lungo periodo invernale.

Calavino rimane fedele al piatto nazionale: la maccheronata al ragù, un tempo proposta dall’apposito Comitato carnevale, ora ereditato dalla Pro Loco. Da quasi un decennio l’appuntamento è traslocato da piazza Cristoforo Madruzzo alla tensostruttura, inaugurata nel 2008 nel contesto della ristrutturazione della Casa della Musica e dell’ampio parco comunale di Nadac, nella parte alta del paese, dove sono ubicati i servizi scolastici e sportivo-culturali. In realtà una situazione logistica ottimale anche per la presenza di un’ampia area da adibire occasionalmente a parcheggio e per la presenza di un parco giochi attrezzato di tutto punto.

Come da qualche anno a questa parte la distribuzione di pasta al ragù e di “vin cot” sarà all’ora di pranzo, da mezzogiorno in poi. (m.b.)