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LAVIS. C’è chi propone un murales per abbellire un muro nel piazzale della scuola, chi invece una radio che trasmetta “musica e pettegolezzi” o un club di moda, «che poi magari troviamo la nuova Chiara Ferragni». C’è chi vuole sostituire i libri di testo con quelli digitali per rendere gli zaini più leggeri – «perché alcuni studi hanno rivelato che siamo la generazione che più soffre di scoliosi» – e chi vuole costringere i bulli ai lavori socialmente utili: «Così, per una volta, capiranno com’è sentirsi delle vittime». Ieri alle scuole medie di Lavis c’è stato l’election day: i ragazzi hanno votato per scegliere, fra otto candidati, un sindaco e una sindaca. Due ragazzi – un maschio e una femmina, nel rispetto della parità fra generi – che guideranno il Consiglio della comunità scolastica ragazzi. Finito lo spoglio, solo nei prossimi giorni si saprà chi saranno i due eletti. Ieri intanto, poche ore prima del voto, gli otto candidati hanno presentato le loro idee ai compagni, in una vera e propria campagna elettorale: hanno provato l’emozione di parlare al microfono di fronte al pubblico, accompagnati dalle presentazioni o dai video che loro stessi avevano preparato con il computer. Proprio come succede per i grandi, c’è chi ha un programma più concreto e chi ha provato a sparare qualche proposta difficilmente realizzabile. «Ma anche questo è importante per capire come funziona la democrazia – spiega il dirigente scolastico Stefano Chesini, rivolgendosi ai ragazzi – dobbiamo informarci e valutare che alcune proposte sono realizzabili e altre rimarranno solo delle promesse. La responsabilità di chi vota è di scegliere non per il più bello o per chi è vestito meglio ma per chi ha le idee migliori». «Tutti i candidati si sono preparati con molta serietà – spiega la professoressa Monica Zorzi, responsabile del progetto – hanno superato una prima selezione di fronte a una commissione formata dai docenti e dagli assessori all’istruzione di Lavis e Zambana». Ieri l’ultimo esame, forse quello più difficile, di fronte ai compagni-elettori. Così, fra le altre cose, Noah Scarpa ha proposto di cambiare il terriccio delle aiuole con un manto in erba sintetica. Irene Piffer proporrà una sorta di Master Chef scolastico, con i ragazzi che si sfideranno con le ricette: «E io – ha detto – farò da assaggiatrice». Mounir Bendra vorrebbe abbellire la mensa, mentre Natan Gonzo vorrebbe eliminare il bullismo: «Vorrei che tutti i ragazzi si sentissero bene a scuola». Martin Moser vuole sostituire le interrogazioni con delle esposizioni di argomenti in gruppo. Roberta Moser ha girato nelle classi per raccogliere idee e così, su suggerimento dei compagni, proporrà di variare di più il cibo in mensa. Emanuele Cestari vuole far aprire la palestra in pausa pranzo, mentre Lorenzo Forti far aggiustare i bagni, sempre in palestra.
