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TRENTO. “Il mulino della tradizione e della leggenda” è il titolo di in un webinar sulla piattaforma Zoom organizzato dall’Associazione Italiana Amici dei Mulini Storici in collaborazione con il Museo degli Usi e Costumi della Gente Trentina di San Michele all’Adige.
Tra i relatori del webinar, che si può seguire anche in diretta sulla pagina Facebook del Museo, spicca Francesco Guccini, legato fin dall’infanzia alla vicenda del mulino di famiglia, protagonista del suo primo grande romanzo “Cròniche epafàniche” (1989), che racconta di Pàvana, paese-simbolo dell'infanzia del cantautore modenese.
Sabato 15 e domenica 16 maggio, poi, visite su prenotazione in tanti piccoli opifici tradizionali a forza idraulica del Trentino dove si raccontano storie di mugnai, fabbri e segantini del nostro territorio.
“Un mugnaio, morendo, non lasciò altra eredità ai suoi tre figliuoli che un mulino, un asino e un gatto…” così l’inizio di una fiaba celeberrima, che ci fa capire fin da subito che i nostri mulini ad acqua, oltreché importanti crocevia dell’economia contadina, sono anche luoghi dell’immaginario, che ritroviamo di continuo, nel sapere dei proverbi, nelle pantomime carnevalesche, nei canti popolari di sapore licenzioso, nei ricordi di chi ci è vissuto.
Quale scenario si apre quando bussiamo alla porta cigolante di un mulino, in cerca di tradizioni? A questa domanda vuole rispondere il webinar di oggi con inizio alle 14.30, che si può seguire collegandosi tramite il link di Zoom meeting https://zoom.us/j/97888141800 oppure in diretta sulla pagina Facebook https://www.facebook.com/museosanmichele
Sono diversi e qualificati i relatori, che affrontano la tematica da numerosi punti di vista e provengono da molte parti d’Italia. Tra loro il primo intervento è affidato al dialogo tra l’antropologo torinese Marco Aime e il cantautore modenese Francesco Guccini. Seguono poi tantissimi interventi che spazieranno perché il mondo e la storia del mulini sono molto ricchi.
Il prossimo fine settimana, sabato 15 e domenica 16 maggio, invece mulini, fucine e segherie aprono le porte al pubblico per visite guidate. Su prenotazione, nel rispetto delle norme anticovid
Ecco il programma.
