GARDA. L’Hotel Regina Adelaide è oggi una struttura 4 stelle superior, ma al di là dell’ottima qualità del servizio, è curiosa la sua storia. Partiamo dal nome, che si ispira a una vicenda in parte leggenda e in parte reale. Adelaide di Borgogna è la protagonista di una delle leggende più affascinanti del lago di Garda. Nacque in Svizzera nel 931 e rimase orfana all’età di 6 anni. Fidanzandosi giovanissima con Lotario, futuro re d’Italia, entrò a far parte della corte di Pavia.
 

Lotario rimase vittima di un avvelenamento organizzato nell’ambito della congiura preparata dal marchese di Ivrea, Berengario II, che volle che il figlio Adalberto sposasse la giovane e bellissima regina. Al deciso rifiuto di Adelaide seguì la prigionia in una torre del castello sulla Rocca di Garda. La leggenda racconta che da qui fuggì grazie all’aiuto di alcuni pescatori, che scavarono dei cunicoli per creare una via di fuga. Accompagnarono Adelaide fino alla fortezza di Canossa, e sulla sua fuga si intrecciano storie diverse tra loro, tranne l’epilogo.
 

A Canossa Adelaide conobbe Ottone I, imperatore di Germania, arrivato con le sue truppe per liberarla. Nacque l’amore e i due si sposarono: il matrimonio fu celebrato nella notte di Natale del 951, e Adelaide divenne così regina di Germania. Nel 1097 Papa Urbano II la nominò santa.
 

Dalla storia del nome, passiamo a quella del fabbricato che oggi ospita l’Hotel Regina Adelaide. Tutto nasce dall’intuizione di Rina Mutto Tedeschi che, nei primi anni Sessanta, decise di scommettere sul nascente movimento turistico gardesano, acquistando Villa Tonini, edificio in stile Liberty che si affaccia sul Golfo di Garda. Rina Mutto Tedeschi era proprietaria, insieme al marito Bernardo, dello storico Hotel Porta Leone in centro a Verona.

Iniziarono i lavori di ristrutturazione, che richiesero consistenti impegni finanziari, tali da rischiare di far fallire il progetto. Tutto si complicò ulteriormente con la tragica morte di Bernardo nel 1963. Quando tutto sembrava perduto, fu il figlio Giuseppe a sbloccare la situazione, prendendosi in carico il progetto, e nel 1965 inaugurò l’Hotel Regina Adelaide: 56 camere e nove dipendenti.

Quella fu la base dalla quale prese il via un’avventura entusiasmante: la prima SPA della sponda veronese del lago di Garda, una grande piscina scoperta nel centro di Garda e 12 nuove Junior Suite. Nel 2009, l’apertura del ristorante gourmet “Regio Patio” e della pasticceria “I Dolci della Regina”.

Di quest’anno il riconoscimento come “Miglior Ristorante del Veneto 2025” per la sesta edizione della Guida al Mangiare e Bere Bene in Veneto, edita dal Giornale di Vicenza e curata dal giornalista enogastronomico Nicola Tumicelli.