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TRENTO. Moltissimi colpevolisti, qualche sparuto innocentista. Difficile difendere Gianni Moscon dopo l'episodio che lo ha visto protagonista, in negativo, domenica 1 marzo alla Kuurne-Bruxelles-Kuurne.
Il noneso, già coinvolto in tormentate vicende, è stato squalificato per aver lanciato via la bici di un avversario che si era incastrata con la sua dopo una caduta.
Ora anche il web lo squalifica: c'è chi attiva il "contatore" dei giorni prima della sua nuova intemperanza, chi conia il verbo "mosco-ing"... Intanto qualcuno osserva come il suo profilo Twittter sia scomparso.
