ALTA VAL DI NON. Quando è uno specchio da poche decine di euro posizionato strategicamente lungo la strada a fare la differenza… È ciò che sta succedente lungo la statale della valle di Non tra Dermulo e Fondo dove, all’altezza della curva “secca” poco oltre la cava Gabardi (in salita) in quel di Malgolo, da qualche giorno è stato posizionato uno specchio che consente a chi sale (e ovviamente anche a chi scende) di vedere oltre e quindi capire se sul versante opposto è in arrivo un mezzo pesante che per girare occupa quasi l’intera carreggiata. L’arrivo dello specchio è salutato con soddisfazione (e con sollievo) da Mario Larcher, già titolare della Erika Tours di Ruffrè Mendola che per decenni con i suoi pullman è stato costretto a manovre incredibili e complicate per evitare scontri in quella “dannata” curva. «Noi ci abbiamo rimesso qualche decina di specchietti retrovisori - afferma - ma c’è anche chi ha avuto danni alle fiancate ed è solo perché lì per forza la velocità è ridotta perché altrimenti si va in campagna che non si sono registrate conseguenze gravi alle persone. In quella curva infatti se si incontrano due mezzi pesanti uno deve retrocedere per forza creando ingorghi ed è pericoloso pure per le vetture e le motociclette quando incrociano un pullman o un camion». Con lo specchio infatti chi scende o chi sale riesce a vedere se è in arrivo sull’altro versante un mezzo pesante, e si regola di conseguenza.

Il problema Larcher lo aveva posto da già da molto tempo e ora finalmente è arrivato lo specchio che non risolve certo l’annoso problema dei tornanti della statale tra Sanzeno e Malgolo, una delle criticità lamentate da qualche decennio dagli imprenditori dell’Alta valle di Non. «Dico grazie all’attuale sindaco di Romeno Luca Fattor che si è preso a cuore la questione e quindi all’ufficio strade di Tuenno che ha messo in opera lo specchio. Una spesa di pochi euro che sicuramente eviterà di creare lavoro ai carrozzieri e tante corse delle ambulanze a sirene spiegate e interventi dei vigili del fuoco per incidenti», conclude Larcher. Viabilità dunque, un tema che torna sempre a far capolino nel dibattito in vista delle elezioni provinciali, e che non è assolutamente nuovo per l’Alta valle di Non e in particolare l’attraversamento dei centri abitati di Romeno, Cavareno e Sarnonico. Correva infatti il dicembre 2011 quando in un incontro con l’allora assessore provinciale ai lavori pubblici Alberto Pacher i sindaci dell’Alta valle avevano affrontato il tema del collegamento viario con Dermulo e la media valle sulla base dell’ipotesi cartografica di massima di una variante tra Romeno e Sarnonico.

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