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PREDAIA. Nel territorio comunale ci sono ancora undici siti contenenti amianto che appartengono a sette proprietari diversi. Lo ha riferito il sindaco di Predaia, Paolo Forno, rispondendo l’altra sera in consiglio comunale ad una interpellanza dei gruppi di minoranza “Predaia Unita” e “Predaia Futura”. «Un problema che non va sottovalutato e che va invece affrontato con determinazione» - ha dichiarato in aula il consigliere (di opposizione) Michele Pinter spiegando l’interpellanza. Infatti, fin dall’inizio degli anni Sessanta, l’amianto era praticamente ovunque e circondava tutti. Era l’elemento centrale dell’“Eternit”, il materiale composto da cemento e appunto amianto che per decenni è stato molto usato nella costruzione di coperture, tubazioni e di altri componenti dell’industria edilizia. «Il pericolo è serio, concreto e la sua risoluzione non può essere rimandata. Liberarsi dell’amianto nei termini e nelle modalità previste dalla legge è un impegno inderogabile verso noi stessi, l’ambiente e la società in cui viviamo» - ha concluso Pinter. Preoccupazione, come detto subito condivisa, dal sindaco anche se il problema – ha spiegato Forno – era già all’attenzione e l’amministrazione aveva prontamente invitato i concittadini che ancora non l’hanno fatto a bonificare i siti e le strutture che contengono amianto indicando “termini perentori” per la realizzazione della bonifica.
Degli undici “siti” individuati, due sono inseriti in tabella 5, ovvero siti da verificare secondo un programma di controllo, per uno di questi è già stata presentata una Scia e da contatti telefonici intercorsi porteranno la fine lavori nei prossimi giorni; altri due “siti” sono inseriti in tabella 4, con lavori di bonifica iniziati da visionare, di cui uno ha già comunicato che il lavoro è terminato e il materiale è stato smaltito secondo quanto previsto dalla normativa vigente; per altri quattro "siti" è stata presentata la Scia specifica e l’amministrazione comunale è in attesa chei proprietari dopo comunicazione diano indicazione della "fine dei lavori"; per due “siti" non è ancora stata presentata nessun tipo di pratica edilizia e uno è già stato bonificato. Ma non è finita, «perché – conclude il sindaco, vi possono essere altri siti che non sono stati censiti da parte della Provincia». Rimane quindi alta l’attenzione e le eventuali ulteriori azioni di comunicazione relative alla mappatura dei beni contenenti amianto e sui rischi per la salute verranno valutate dall’amministrazione comunale. (g.e.)
Degli undici “siti” individuati, due sono inseriti in tabella 5, ovvero siti da verificare secondo un programma di controllo, per uno di questi è già stata presentata una Scia e da contatti telefonici intercorsi porteranno la fine lavori nei prossimi giorni; altri due “siti” sono inseriti in tabella 4, con lavori di bonifica iniziati da visionare, di cui uno ha già comunicato che il lavoro è terminato e il materiale è stato smaltito secondo quanto previsto dalla normativa vigente; per altri quattro "siti" è stata presentata la Scia specifica e l’amministrazione comunale è in attesa chei proprietari dopo comunicazione diano indicazione della "fine dei lavori"; per due “siti" non è ancora stata presentata nessun tipo di pratica edilizia e uno è già stato bonificato. Ma non è finita, «perché – conclude il sindaco, vi possono essere altri siti che non sono stati censiti da parte della Provincia». Rimane quindi alta l’attenzione e le eventuali ulteriori azioni di comunicazione relative alla mappatura dei beni contenenti amianto e sui rischi per la salute verranno valutate dall’amministrazione comunale. (g.e.)
