DIMARO FOLGARIDA. Tanta carne al fuoco in Val di Sole all’indomani dell’elezione del nuovo consiglio di amministrazione delle Funivie Folgarida Marilleva. Sabato i soci si sono incontrati per eleggere il nuovo cda che avrà carica triennale, con i prescelti che sono stati l’ingegner Sergio Collini, l’ingegner Marcello Andreolli, la dottoressa Patrizia Ballardini, l’avvocato Paolo Toniolatti, l’architetto Andrea Lazzaroni, il ragionier Franco Zini e il ragionier Mario Slucca (consigliere designato dall’assemblea dei titolare degli strumenti finanziari partecipativi denominati “SFP1”, fino all’eventuale rimborso integrale e anticipato degli strumenti finanziari medesimi). Resta ora da capire chi rivestirà il ruolo di presidente, con i nomi maggiormente quotati che sono quelli di Collini e Ballardini, con il primo però favorito. Data chiave per la scelta presidenziale sarà quella di venerdì prossimo 3 novembre quando, in occasione della prima assemblea i consiglieri esprimeranno la loro preferenza.

L’attenzione è stata poi focalizzata sui numeri messi assieme nell’ultima annata dalla Funivie Folgarida Marilleva Spa. Dati che certificano la continua crescita della società solandra e che chiariscono come il numero dei passaggi e degli introiti sia in continua miglioramento. 10.361.825 sono stati infatti i passaggi sugli impianti (di cui 10.181.154 rilevati nel corso dell’inverno scorso) e 1.092.752 gli ingressi giornalieri, per un utile netto di 3.324.674 euro. Entrate che saranno sicuramente utili per andare a rimpolpare le casse e per dare nuova linfa a quel piano industriale 2018/2020 che si è reso opportuno per normali esigenze di pianificazione e programmazione aziendale.

Nello specifico gli obiettivi del Piano mirano all’efficientamento dell’attività caratteristica ed al perseguimento di strategie volte a rafforzare il posizionamento dell’impresa nel mercato di riferimento. Gli investimenti strategici previsti nel periodo in esame sono pari a 25,7 milioni di euro circa e comprendono anche la realizzazione della nuova seggiovia Malghette-Monte Vigo, il cui costo è pari a 6 milioni di euro circa. Grande attenzione verrà peraltro rivolta anche al “dopo-sci”: la sempre crescente competitività sul mercato di riferimento richiede infatti di attivare la creazione di nuove iniziative volte a migliorare l’attrattività della stazione e ad incrementare l’offerta invernale ed estiva per le famiglie e, in genere, per gli amanti della montagna.

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