CLES. Domani pomeriggio alle 16 al Centro direzionale di via Marconi della Cassa Rurale taglio del nastro della mostra che vedrà esposti i lavori di tre personaggi valligiani, due con la passione dei trenini d’epoca, Ivan Cristoforetti e Sergio Tomasini, e Ferruccio Mascotti, collezionista. Cristoforetti, clesiano di nascita e torinese di adozione, è figlio dell’allora “capotreno” della Trento-Malé e fin da bambino appassionato di locomozioni, investendo negli anni tempo e impegno per la realizzazione di modelli in scala unici al mondo. La stessa passione che ha Tomasini, artigiano infaticabile, che sacrifica spesso il suo poco tempo libero per la passione del modellismo ferroviario, allestendo, tra gli altri, plastici minuziosi e aderenti al reale dalla popolare “Vaca Nonesa”, e non solo. Quanto a Mascotti, è un personaggio che a Cles ed in valle di Non non ha bisogno di presentazioni essendo notissimo come artigiano e commeriante (tendaggi, tessuti, eccetera). Collezionista a 360°, Mascotti e presidente del Circolo Filatelico Clesiano e tra i pezzi esposti in mostra anche importanti documenti riferiti alla costituzione della ferrovia Trento-Malé.

Coordinatore dell’esposizione è Gabriele Lorenzoni, che presenterà l’evento con il presidente della Rurale Silvio Mucchi. La mostra è ospitata nella Sala esposizioni che la Cassa Rurale Tuenno Val di Non ha inaugurato lo scorso mese di aprile con un’esposizione, molto partecipata, sul futurista noneso-roveretano Fortunato Depero. «Si tratta – spiega Mucchi - di un locale aperto alla Comunità, dove poter organizzare esposizioni e mostre frutto del lavoro e della dedizione di persone che operano e vivono nei territori dove opera la Cassa Rurale». Per valorizzare queste “passioni” la Cassa Rurale Tuenno Val di Non ha così pensato di dar vita ad un ciclo di esposizioni che mettessero al centro le persone con una specifica “Passione”, persone che anche grazie alle loro attività, ai loro hobby, alla loro arte contribuiscono alla crescita socio-culturale del Territorio. L’ingresso è libero, tutti sono invitati. (g.e.)