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CLOZ. Piazzamenti nei primi venti, un bel pugno di punti Fis e, soprattutto, tanta esperienza: è il bilancio del noneso Pascal Rizzi dopo le recenti gare di ski cross in Austria e in Svizzera. A Reiteralm, in Austria, è arrivato 19°, primo degli italiani presenti: «Qui, sin da subito, ho avuto delle buone sensazioni. Il primo giorno era neve bagnata, il secondo, invece, così ghiacciato e duro, che è stato deciso di accorciare il percorso per ragioni di sicurezza. Non ho però mai perso il feeling, trovandomi comunque sempre a mio agio. Tracciato tecnico, che mi ha permesso di esprimermi in modo ottimale. Positivo il fatto che il distacco dai migliori non fosse elevatissimo e che nelle run sono sì uscito subito, ma molto vicino il secondo». Dall’Austria ci si è poi trasferiti in Svizzera, a Villars-sur-Ollon, due gare a metà gennaio. Per Rizzi ingresso nei 32, ma eliminazione nella prima run di entrambe le giornate, dapprima come quarto al traguardo e il giorno dopo come terzo. Un passo indietro nel processo di crescita, puntualmente analizzato dall’atleta trentino con lucidità, quando afferma: «In Svizzera non ho avuto delle sensazioni positive sul tracciato. Non ho davvero trovato un feeling buono. Per la verità, non su tutto il percorso, ma solo a tratti. Nonostante questo, nei passaggi più tecnici e difficili, come le paraboliche, è emerso il bagaglio che ho appreso nello sci alpino. Ho persino guadagnato sugli avversari ed è la parte positiva dell’esperienza che porto a casa. Come l’ennesima verifica di disporre, per adesso, di ottimi materiali. Qualche problema sui salti, invece, che hanno inciso in negativo, impedendomi di superare la run dopo essere entrato nei primi 32. Devo abituarmi anche ai diversi tracciati».
