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CLOZ. I coetanei del 1935 di Cloz si sono ritrovati domenica scorsa. Prima alla messa della comunità nel corso della quale hanno ricordato le persone scomparse: Maria Canestrini, Danilo Dalpiaz, Ezio Franch, don Luciano Franch, Renato Franch e Giuseppe Parolari. Dopo al ristorante “Al molin” dove hanno pranzato. Anche quest’anno, come ogni anno quando torna in Italia, uno dei coetanei, Giuseppe Angeli, emigrato il 20 giugno 1948 a Saint Louis nel Missouri, organizza sempre incontri conviviali con parenti, amici e conoscenti. “La vita è corta, cerchiamo di far festa che ci fa sentire più vicini con tanta gioia e amore; perché un giorno senza gioia è perduto. Ci ritroveremo il prossimo anno in attesa di arrivare ai 100”: così ha detto durante il pranzo. C’era anche Renzo Pellegrini, che da 74 anni fa parte del Coro parrocchiale di Cloz e premiato più volte per questo suo prezioso servizio. Durante il pomeriggio sono emersi molti ricordi: la seconda guerra mondiale, la ritirata delle truppe germaniche, le azioni di belliche dei partigiani, il caccia bombardiere soprannominato “Pippo”, che seminava paura e panico nella popolazione, che procurò un incendio in una casa di Santa Maria, e l’esplosione di un’autobotte all’inizio del paese, nonché il famigerato partigiano soprannominato Mario Polacco, che girava sempre armato con una pistola e incuteva paura e molti altri episodi. (c.a.f.)
