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Sfruz. Nessun invitato, niente festa ma l’essenziale c’è, l’amore! Questo è quanto è successo ieri a Sfruz, piccolo comune dell’altipiano della Predaia dove l’epidemia da coronavirus non ce l’ha fatta a fermare l’amore. Con tutti i dispositivi di sicurezza, così come previsto dalle norme del decreto ministeriale, mantenendo le distanze consentite, alla presenza del sindaco e dei soli testimoni, Cristian Poli e la statunitense Jessica Bennet Renee hanno celebrato il loro matrimonio, il primo nel comune di Sfruz ai tempi del Covid 19. Un rito particolare che ha visto i coniugi pronunciare il loro “sì”, dietro una mascherina, senza familiari ed amici. Niente parenti accalcati per gli scatti memorabili, niente decorazioni o addobbi floreali.
Al termine della cerimonia gli sposi non hanno rinunciato al consueto bacio di rito; stavolta con la mascherina. A lanciare il riso sugli sposi una volta usciti dal Municipio come rito propiziatorio di fortuna e prosperità sono stati i due testimoni. «La paura del virus non ci ha scoraggiati» – il commento dei due novelli sposi all’uscita in piazza. «Era da tempo che avevamo fissato il matrimonio e non volevamo spostarlo. Per i festeggiamenti con gli amici e i famigliari ci sarà tempo. Per ora siamo felici di aver coronato un nostro sogno». Emozionato anche il celebrante, il sindaco Andrea Biasi: il matrimonio religioso o civile che sia non è così frequente in un piccolo paese di montagna. E ancora di più in un momento come questo di chiusura per quarantena. Ma come detto l’amore ha trionfato anche stavolta, e la gioia per l’evento, seppure nel silenzio e nella lontananza imposta dai divieti, ha lo stesso invaso il paese, anche se solo virtualmente. «In questi momenti di difficoltà un bel messaggio di futuro e di fiducia perché la vita, fortunatamente, continua!» – il commento di Biasi. Con un grande augurio di felicità agli sposi da parte dell’amministrazione comunale di Sfruz. G.E
Al termine della cerimonia gli sposi non hanno rinunciato al consueto bacio di rito; stavolta con la mascherina. A lanciare il riso sugli sposi una volta usciti dal Municipio come rito propiziatorio di fortuna e prosperità sono stati i due testimoni. «La paura del virus non ci ha scoraggiati» – il commento dei due novelli sposi all’uscita in piazza. «Era da tempo che avevamo fissato il matrimonio e non volevamo spostarlo. Per i festeggiamenti con gli amici e i famigliari ci sarà tempo. Per ora siamo felici di aver coronato un nostro sogno». Emozionato anche il celebrante, il sindaco Andrea Biasi: il matrimonio religioso o civile che sia non è così frequente in un piccolo paese di montagna. E ancora di più in un momento come questo di chiusura per quarantena. Ma come detto l’amore ha trionfato anche stavolta, e la gioia per l’evento, seppure nel silenzio e nella lontananza imposta dai divieti, ha lo stesso invaso il paese, anche se solo virtualmente. «In questi momenti di difficoltà un bel messaggio di futuro e di fiducia perché la vita, fortunatamente, continua!» – il commento di Biasi. Con un grande augurio di felicità agli sposi da parte dell’amministrazione comunale di Sfruz. G.E
