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Coredo. Sul palco di Coredo per uno spettacolo che parla delle mille sfumature che ci rendono diversi l’uno dall’altro.
L’Associazione Diabete Giovanile del Trentino ha portato in scena per gli studenti delle scuole medie di Coredo “L’ospite inatteso”, una rappresentazione significativa che non parla del diabete e delle sue implicazioni sanitarie e sociali, ma si concentra sul processo di accettazione della diversità (qualsiasi essa sia) come elemento di crescita formativa.
L’iniziativa è stata promossa dall’insegnante Paula Aneggi, che insieme ad alcuni colleghi ha sottoposto il progetto alla dirigente scolastica dell’Istituto Comprensivo di Taio Roberta Gambaro, la quale ha accolto pienamente l’idea, offrendo così l’opportunità di intraprendere, all’interno della scuola, un lavoro di sensibilizzazione nei confronti di tutto ciò che può essere considerato un “ospite inatteso”.
Gli studenti hanno partecipato con molta attenzione e hanno colto in pieno il messaggio positivo che lo spettacolo vuole trasmettere.
«La speranza è che questa iniziativa possa essere d’esempio per molte altre scuole – fanno sapere dall’Associazione Diabete Giovanile del Trentino –. Grande collaborazione ci è stata fornita da Luca Orsingher, tecnico che gestisce il teatro per conto del Comune di Predaia, sia durante le prove che per lo spettacolo. Anche a lui, quindi, va rivolto il nostro speciale ringraziamento». F.B.
L’Associazione Diabete Giovanile del Trentino ha portato in scena per gli studenti delle scuole medie di Coredo “L’ospite inatteso”, una rappresentazione significativa che non parla del diabete e delle sue implicazioni sanitarie e sociali, ma si concentra sul processo di accettazione della diversità (qualsiasi essa sia) come elemento di crescita formativa.
L’iniziativa è stata promossa dall’insegnante Paula Aneggi, che insieme ad alcuni colleghi ha sottoposto il progetto alla dirigente scolastica dell’Istituto Comprensivo di Taio Roberta Gambaro, la quale ha accolto pienamente l’idea, offrendo così l’opportunità di intraprendere, all’interno della scuola, un lavoro di sensibilizzazione nei confronti di tutto ciò che può essere considerato un “ospite inatteso”.
Gli studenti hanno partecipato con molta attenzione e hanno colto in pieno il messaggio positivo che lo spettacolo vuole trasmettere.
«La speranza è che questa iniziativa possa essere d’esempio per molte altre scuole – fanno sapere dall’Associazione Diabete Giovanile del Trentino –. Grande collaborazione ci è stata fornita da Luca Orsingher, tecnico che gestisce il teatro per conto del Comune di Predaia, sia durante le prove che per lo spettacolo. Anche a lui, quindi, va rivolto il nostro speciale ringraziamento». F.B.
