TRENTO.  L'assemblea sociale annuale del Centro Astalli Trento ha riunito le diverse anime del "Trentino accogliente", raccogliendo operatori, volontari e sostenitori impegnati nell'accoglienza e nell'inclusione dei migranti. All'incontro hanno partecipato 70 operatori, un centinaio di volontari e oltre duecento sostenitori tra privati cittadini, imprese e associazioni locali.

L'organizzazione ha presentato i risultati del suo impegno nel 2024, evidenziando l'assistenza fornita a più di 500 persone accolte nei dormitori per chi è rimasto escluso dalle politiche nazionali e provinciali. Significativa anche la presenza ai lavori del Sindaco Ianeselli, della consigliera provinciale Maule, del Rettore dell'Università e di rappresentanti di Confindustria.


“L'assemblea – spiegano i responsabili - ha rappresentato un momento di riflessione per una comunità che considera le migrazioni un fenomeno strutturale da affrontare con consapevolezza, rifiutando le narrazioni basate sulla paura”.


Il direttore uscente Stefano Canestrini, che ha recentemente ceduto la guida dell'associazione a Daniele Danese, ha tracciato "un bilancio più che positivo, ricco di sfide e umanità", definendo l'esperienza del Centro "una ricchezza indiscutibile per il Trentino".


Il presidente Graiff ha concluso con parole di determinazione: "I venti sferzanti di una politica sorda non ci fanno arretrare di un millimetro. Accogliere significa innanzitutto riconoscersi come comunità solida e solidale, significa costruire un futuro sicuro e di pace per tutti. Accogliere significa partire da un assunto semplice: siamo tutti esseri umani."


Tra i progetti più significativi portati avanti dall'associazione figurano i programmi ministeriali di inclusione "SAI" e l'iniziativa "Una Comunità Intera" realizzata in collaborazione con la Diocesi e altri enti del sociale, oltre alle "Semiautonomie" dedicate a chi necessita di un ultimo supporto per raggiungere la piena indipendenza.