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TRENTO. Agitu Gudeta è stata violentata mentre era a terra agonizzante. È uno dei particolari agghiaccianti emersi dall'interrogatorio di Adams Suleimani, 32 anni, ghanese, reo confesso per l'omicidio della pastora etiope trovata uccisa a martellate nella casa dove vive in Valle dei Mocheni, in Trentino.
L'uomo, interrogato dai carabinieri davanti al pm e all'avvocato d'ufficio, ha ammesso le sue responsabilità, dando descrizioni dei fatti in linea con le risultanze emerse dai rilievi effettuati dagli investigatori.
Lavorava per la vittima anche in passato e un paio di mesi fa era stato richiamato da Agitu.
Si era rifugiato nella stanza dove lavorava a 5 chilometri dalla sede dell’azienda agricola. Era ospite dell’abitazione di Agitu, in un altro appartamento.
Avrebbe utilizzato un martello trovato dietro a un termosifone.
