TRENTO. Pochi giorni fa erano in piazza per chiedere, tra le altre cose, una stretta sulla gestione dei grandi carnivori. Oggi, dopo l’aggressione dell’orso a un turista a Dro, intervengono in maniera molto decisa. La Coldiretti del Trentino non ci sta, e il suo presidente, Gianluca Barbacovi, tuona: «A pochi giorni di distanza dalla grande mobilitazione che ha portato centinaia di agricoltori e allevatori in piazza a Trento per dire "basta" alla presenza incontrollata di lupi e orsi, ecco l'ennesimo fatto di cronaca: questa mattina un turista tedesco è stato aggredito da un orso a Dro, riportando ferite alle braccia e alle gambe. Giovedì davanti al Palazzo della Regione lo abbiamo gridato a gran voce: "Servono soluzioni adesso!».

La presenza non gestita dell'orso e del lupo, insiste la Coldiretti, è un problema serio non soltanto per allevatori e agricoltori, ma per tutte le persone e per l'impatto che questo fenomeno dilagante avrà sugli altri settori economici, come il turismo. «Forse, prima di sacrificare per legge ulteriori aree agricole a favore di hotel di lusso, sarebbe il caso di garantire l'incolumità di quei turisti che rischiamo di perdere completamente se non si interviene subito per gestire la problematica. Dopo gli animali sbranati, le infrastrutture danneggiate, ormai è palese che la presenza incontrollata della fauna selvatica rappresenta un costante pericolo per la sicurezza pubblica, È ora di dire basta! Serve subito passare da una politica di conservazione ad una di gestione del fenomeno».