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CALCERANICA AL LAGO . Il progetto sull’ospitalità diffusa di Calceranica era stato lanciato dal sindaco Cristian Uez a novembre dello scorso anno con due incontri pubblici. I primi risultati sono arrivati. I primi appartamenti, infatti, sono stati messi sul mercato a partire da fine aprile. Martedì sera in un incontro pubblico, organizzato al teatro S. Ermete dall’amministrazione comunale, è stato presentato un primo bilancio.
Innanzitutto sono stati presentati da Francesco Gabbi, presidente di Cbs - Community Building Solutions, la società di consulenza di Trento, che cura il progetto, i numeri che raccontano cosa è stato fatto nei sei mesi dal lancio d’avvio. Gli appartamenti visitati dagli esperti sono stati 16, in 48 sopralluoghi svolti. Le adesioni formalizzate da altrettanti proprietari di appartamenti sono 12, di questi a fine aprile 5 hanno effettivamente messo online la disponibilità per i locali. Sono arrivate anche dimostrazioni di interesse da parte di alcuni proprietari di Comuni limitrofi e sono dieci ad oggi. Sindaco e consulenti si dichiarano soddisfatti, considerato che era un test e che non era scontato che funzionasse. La prova del buon avvio è data dalle testimonianze positive portate in sala dai proprietari. I responsabili di Cbs hanno illustrato i primi numeri: l’estate ha portato 51 soggiorni, per un totale di 753 notti trascorse, con un ammontare delle prenotazioni pari a 23.000 euro, e un indotto calcolato di 36.000 euro. Si devono sommare anche gli oltre 6 mila euro spesi per la riqualificazione degli appartamenti e 2 mila euro di compensi per i collaboratori indicati da una cooperativa sociale di tipo B, con un contributo all’inclusione sociale. I giudizi raccolti e comunicati dai turisti sono lusinghieri.
La premessa del progetto era stata illustrata nei mesi scorsi, ed è stata ricordata martedì sera. Calceranica conta un rilevante patrimonio immobiliare sottoutilizzato e da riqualificare. Si tratta di circa 600 alloggi, dei quali circa il 50% di residenti. L’altro fattore chiave è la consolidata vocazione turistica del territorio (con un’estate da record nel 2017 e un successo pieno anche per l’estate 2018).
La direzione indicata dall’amministrazione e dalla società di consulenza è di proseguire con il progetto, creando un brand dedicato, collaborando meglio con l’Apt (il direttore Stefano Ravelli è intervenuto), valorizzando in modo attento i prodotti locali. «Del resto - ha ricordato Ravelli - il mercato è aperto se si punta alla qualità, i posti letto a Calceranica in alta stagione sono troppo pochi, le destagionalizzazione resta un campo fertile dove muoversi». Il direttore del Gal Trentino Orientale, Marco Bassetto, ha poi ricordato i fondi disponibili per la creazione di nuove imprese.
Innanzitutto sono stati presentati da Francesco Gabbi, presidente di Cbs - Community Building Solutions, la società di consulenza di Trento, che cura il progetto, i numeri che raccontano cosa è stato fatto nei sei mesi dal lancio d’avvio. Gli appartamenti visitati dagli esperti sono stati 16, in 48 sopralluoghi svolti. Le adesioni formalizzate da altrettanti proprietari di appartamenti sono 12, di questi a fine aprile 5 hanno effettivamente messo online la disponibilità per i locali. Sono arrivate anche dimostrazioni di interesse da parte di alcuni proprietari di Comuni limitrofi e sono dieci ad oggi. Sindaco e consulenti si dichiarano soddisfatti, considerato che era un test e che non era scontato che funzionasse. La prova del buon avvio è data dalle testimonianze positive portate in sala dai proprietari. I responsabili di Cbs hanno illustrato i primi numeri: l’estate ha portato 51 soggiorni, per un totale di 753 notti trascorse, con un ammontare delle prenotazioni pari a 23.000 euro, e un indotto calcolato di 36.000 euro. Si devono sommare anche gli oltre 6 mila euro spesi per la riqualificazione degli appartamenti e 2 mila euro di compensi per i collaboratori indicati da una cooperativa sociale di tipo B, con un contributo all’inclusione sociale. I giudizi raccolti e comunicati dai turisti sono lusinghieri.
La premessa del progetto era stata illustrata nei mesi scorsi, ed è stata ricordata martedì sera. Calceranica conta un rilevante patrimonio immobiliare sottoutilizzato e da riqualificare. Si tratta di circa 600 alloggi, dei quali circa il 50% di residenti. L’altro fattore chiave è la consolidata vocazione turistica del territorio (con un’estate da record nel 2017 e un successo pieno anche per l’estate 2018).
La direzione indicata dall’amministrazione e dalla società di consulenza è di proseguire con il progetto, creando un brand dedicato, collaborando meglio con l’Apt (il direttore Stefano Ravelli è intervenuto), valorizzando in modo attento i prodotti locali. «Del resto - ha ricordato Ravelli - il mercato è aperto se si punta alla qualità, i posti letto a Calceranica in alta stagione sono troppo pochi, le destagionalizzazione resta un campo fertile dove muoversi». Il direttore del Gal Trentino Orientale, Marco Bassetto, ha poi ricordato i fondi disponibili per la creazione di nuove imprese.
