VIGOLO VATTARO. Negli ultimi giorni dell’anno è uscita la “Strenna” del Circolo pensionati e anziani “S. Rocco” numero 25. «E’ motivo di soddisfazione e di orgoglio per tutti noi - scrive il consiglio direttivo - ma è merito soprattutto di quei soci che, fin dalla costituzione del Circolo, hanno avuto la preziosa intuizione di ascoltare e mettere per iscritto, raccogliere e conservare tanti ricordi, testimonianze storiche, usanze locali e molto altro». La Strenna è quindi giunta alle “nozze d’argento”. Da un fascicoletto di fogli dattiloscritti delle prime edizioni è diventata una pubblicazione ragguardevole nella veste tipografica e nei contenuti. Sfogliando le varie edizioni, oltre ad aneddoti e storia, i soci hanno piacevolmente apprezzato e rivissuto tanti avvenimenti della storia del Circolo.
L’apertura è riservata a don Claudio Bazzetta, prete piemontese che tanto si è speso a Vigolo Vattaro e ora, causa malattia, è ospite della Casa del Clero a Trento. Egli ha rivolto un grande saluto alla cara Vigolo Vattaro. Nelle 72 pagine si raccontano le vecchie usanze di S. Antonio, gli “scoli” della fontana di Vigolo, “’l paes dele scodele”, “Nar drio al fen”, “La predica delle verze”. Riporta un quadro cronologico dei Pontefici, il 40° delle suore di S. Paolina che hanno vissuto a Vigolo, un articolo di giornale agrario del 1841. Poi le feste di S. Valentino a Valsorda, quelle mensili dei compleanni, la gita ad Asiago, alcune poesie e filastrocche, la partecipazione del coro del Circolo in alcune Rsa della provincia. La prima messa di padre Marco Cauli. La protesta dei contadini a Trento nel 1964. Un manoscritto di Saverio Demattè. Il ricordo di padre Andrea Bortolameotti morto in Brasile nel 2010 scritto da Carlo Bridi che commenta anche il filmato di Franco Delli Guanti: “Un santo vive tra noi: padre Andrea Bortolameotti”. (g.m.)
L’apertura è riservata a don Claudio Bazzetta, prete piemontese che tanto si è speso a Vigolo Vattaro e ora, causa malattia, è ospite della Casa del Clero a Trento. Egli ha rivolto un grande saluto alla cara Vigolo Vattaro. Nelle 72 pagine si raccontano le vecchie usanze di S. Antonio, gli “scoli” della fontana di Vigolo, “’l paes dele scodele”, “Nar drio al fen”, “La predica delle verze”. Riporta un quadro cronologico dei Pontefici, il 40° delle suore di S. Paolina che hanno vissuto a Vigolo, un articolo di giornale agrario del 1841. Poi le feste di S. Valentino a Valsorda, quelle mensili dei compleanni, la gita ad Asiago, alcune poesie e filastrocche, la partecipazione del coro del Circolo in alcune Rsa della provincia. La prima messa di padre Marco Cauli. La protesta dei contadini a Trento nel 1964. Un manoscritto di Saverio Demattè. Il ricordo di padre Andrea Bortolameotti morto in Brasile nel 2010 scritto da Carlo Bridi che commenta anche il filmato di Franco Delli Guanti: “Un santo vive tra noi: padre Andrea Bortolameotti”. (g.m.)