PHOTO
VIGOLO VATTARO. Questa sera, alle 20.30, al teatro parrocchiale di Vigolo Vattaro, ospite d’eccezione è Mauro Corona. Il noto scrittore trentino-friulano che è anche scultore e alpinista. Presenta, per la prima volta in Trentino, il suo libro “Nel muro” (Mondadori 2018). Romanzo che affronta il tema del rapporto tra uomo e natura in modo narrativo e dialogico. L’incontro fa da prologo a “Vigolana Mountain Evolution”, la brillante iniziativa promossa e organizzata dall’associazione Pro Loco di Vattaro presieduta da Michael Giacomelli in collaborazione con il Consorzio Turistico della Vigolana, la Sat di Caldonazzo, la Libreria Giunti di Asiago e con il prezioso sostegno di Cooperazione Reciproca e Futura. Due sono gli appuntamenti, oltre a quello odierno in Vigolana ne seguirà un secondo appuntamento, venerdì prossimo, al teatro di Caldonazzo con il regista Luigi Tonezzer. Corona e Tonezzer, sono voci autorevoli di montagna, che parlano a livello nazionale.
Dopo anni in cui si era dedicato a forme più brevi, Mauro Corona (con la sua inseparabile bandana) stavolta presenta un romanzo vero e proprio. E lo fa con un libro di eccezionale forza letteraria, intenso, appassionante, commovente. Un libro che racconta la maestosità della natura e la cattiveria degli uomini, pregno di immagini indimenticabili - per esempio quella del Pivasan l’uccello-vampiro, e del suo spaventoso verso, presagio di morte - e di momenti di straordinario lirismo, come la scena in cui il protagonista scende in una foiba e dentro una pozza d’acqua scopre un piccolo essere di cui si sente improvvisamente e inaspettatamente fratello. Con “Nel muro”, Corona torna a raccontare i boschi, gli animali e gli uomini della sua terra, e rivela ancora una volta il suo talento narrativo, quella scrittura sorgiva che sa arrivare dritta al cuore del lettore, la sua capacità di unire un’immaginazione gotica e tenebrosa all’accuratezza realistica delle situazioni e dei luoghi, di scrivere pagine terribili e dolci al tempo stesso. In una frase, “Nel muro”, segna dunque il ritorno al romanzo di uno dei più grandi scrittori italiani, Mauro Corona appunto.(g.m.)
Dopo anni in cui si era dedicato a forme più brevi, Mauro Corona (con la sua inseparabile bandana) stavolta presenta un romanzo vero e proprio. E lo fa con un libro di eccezionale forza letteraria, intenso, appassionante, commovente. Un libro che racconta la maestosità della natura e la cattiveria degli uomini, pregno di immagini indimenticabili - per esempio quella del Pivasan l’uccello-vampiro, e del suo spaventoso verso, presagio di morte - e di momenti di straordinario lirismo, come la scena in cui il protagonista scende in una foiba e dentro una pozza d’acqua scopre un piccolo essere di cui si sente improvvisamente e inaspettatamente fratello. Con “Nel muro”, Corona torna a raccontare i boschi, gli animali e gli uomini della sua terra, e rivela ancora una volta il suo talento narrativo, quella scrittura sorgiva che sa arrivare dritta al cuore del lettore, la sua capacità di unire un’immaginazione gotica e tenebrosa all’accuratezza realistica delle situazioni e dei luoghi, di scrivere pagine terribili e dolci al tempo stesso. In una frase, “Nel muro”, segna dunque il ritorno al romanzo di uno dei più grandi scrittori italiani, Mauro Corona appunto.(g.m.)
