Pergine. Tutto sommato in linea con gli anni passati la consistenza degli abbattimenti di ungulati in questo primo periodo di caccia. I dati si riferiscono ai primi due giorni di possibile attività venatoria (domenica 1 e lunedì 2 settembre). Ma occorre tener presente tuttavia che per quanto riguarda i caprioli, la caccia era aperta anche nel periodo estivo, mentre per i cervi è aperta dal 17 agosto e proseguirà anche nei mesi di ottobre, novembre e dicembre, mesi più favorevoli ai cacciatori. Ma c’è stata anche una curiosità: domenica a Fierozzo, è stato abbattuto il primo cinghiale “della storia”. Da dire che il “prelievo” è consentito in quanto la norma recita che è permesso nelle zone esterne alle riserva con controlli ordinari e straordinari solo durante la caccia agli ungulati. «In linea con le stagioni precedenti gli abbattimenti di ungulati - ci ha confermato ieri Andrea Fontanari, presidente della consulta - tenendo presente che le giornate sono state molto calde e quindi gli animali se ne stavano per così dire rintanati».

I numeri

I dati riguardano appunto la consulta di Pergine che comprende le Riserve di caccia del Pinetano, della Valle dei Mocheni, di Vignola Falesina e Tenna con Pergine naturalmente. I capi assegnati per la stagione venatoria in corso sono stati oltre 600 suddivisi in 539 (più 11 in accantonamento) caprioli, 51 (più 3) cervi e 21 camosci. In totale, gli abbattimenti nelle prime due giornate di settembre e periodo estivo antecedente, si sono fermati a 90 capi che rappresentano il 14,7%. In particolare, 79 caprioli su 539 (14,65%), 9 cervi su 51 (17,64%), e 2 camosci su 21 (9,52%). Gli abbattimenti di capriolo sono avvenuti principalmente nella riserva di Pergine: 16 (maschi) su 91; poi a Frassilongo – Roveda 12 (maschi) su 48; quindi Fierozzo con 11 (10 m e 1 f) su 61. Poi 9 (8 + 1) su 71 a Sant’Orsola, 8 su 52 a Miola, 7 su 26 a Viarago, 6 su 57 a Miola, 4 su 34 a Baselga di Piné, 3 su 15 a Tenna, 2 su 33 a Palù del Fersina, 1 su 20 a Falesina; in bianco i cacciatori di Vignola che avevano a disposizione 26 capi. Per quanto riguarda i cervi, i “prelievi” sono stati 9 su 51: 2 rispettivamente a Palù del Fersina (1 m e 1 piccolo su 4) e a Fierozzo (2 piccoli, su 3); 1 (su 4) a Baselga di Piné (maschio), 1 su 3 a Frassilongo (piccolo), 1 su 4 a Miola (maschio), 1 su 3 Pergine (piccolo) e 1 su 4 Sant’Orsola (femmina); zero abbattimenti a Bedollo (4), Falesina (4), Viarago (4), Vignola (4). Infine, i camosci: 2 abbattuti su 21: 1 nella riserva Baselga 2 (Cadino – Fornasa – Vasoni) e 1 nella riserva di Fierozzo (zona della Panarotta). Rimangono: 1 capo a Baselga 2, 6 a Miola 2 (Cadino Fornasa Vasoni), 2 a Fierozzo (Panarotta), 5 a Palù (Panarotta), 3 a Sant’Orsola (Costalta Calisio), 2 a Pergine (Marzola).