Tenna. Scovare lo Chalet Altinate su Expedia, piuttosto che la Casa delle Orchidee su Rent by Owner, o la Casa di Bruna su Airbnb e ancora la Casa alle Rondinelle su Travelocity, Numero 53 su Booking – per citare i primi esempi partiti – dà la giusta dimensione di quanto sia stato fatto in così poco tempo. Il riferimento è all’iniziativa Ospitar a Tenna, progetto Ospitalità Diffusa nel comune di Tenna avviato all’inizio di quest’anno con i primi incontri informativi.

I numeri – anticipati sul Trentino di giovedì scorso – parlano chiaro: una ventina i privati aderenti al progetto, 9 gli appartamenti messi on-line negli ultimi 6 mesi, 23 mila euro i ricavi generati finora dalle prenotazioni per un totale di quasi 1.000 presenze e un indotto di poco più di 41 mila euro. Ruggero Zanetti di Community Building Solutions (società che ha gestito l’iniziativa) è molto fiducioso per il futuro: «Al secondo anno normalmente si registra l’esplosione degli arrivi. Quest’anno siamo partiti leggermente in ritardo rispetto al periodo medio che intercorre solitamente fra la prenotazione e la vacanza vera e propria, generalmente intorno agli 80 giorni».

Altrettanto confortata Loredana Camin, vicesindaco di Tenna: «Un’iniziativa che ci piace molto per come sia in grado di coniugare le esigenze dei privati di valorizzare il proprio patrimonio immobiliare, con quelle della comunità di riqualificare l’offerta turistica e renderla adeguata ai tempi. Allo sviluppo, oltre che il comune, ha contribuito anche l’Apt Valsugana (presente l’amministratore delegato Stefano Ravelli), della Comunità di Valle Alta Valsugana (Lamberto Postal, assessore al turismo) e della Cassa Rurale Alta Valsugana (Giorgio Vergot, amministratore) che fra l’altro ha previsto mutui agevolati per gli interventi di riqualificazione. In sala erano presenti i privati che hanno attivato il progetto, dai quali sono arrivati dei suggerimenti, legati alle vicende vissute direttamente in questa fase di start up: un affinamento della comunicazione delle prenotazioni, il miglioramento delle traduzioni sui siti stranieri, un supporto nei passaggi burocratici, strumenti per poter informare turisticamente i visitatori. Tutto utile per migliorare la proposta: a Tenna vi sono 191 seconde case a fronte di 993 abitanti. Di spazio ce n’è. G.F.