BASELGA DI PINÉ. Un così folto pubblico a una seduta del consiglio comunale si era visto poche volte: evidentemente il primo punto all’ordine del giorno “Esame e discussione petizione presentata ai sensi dell’art. 9 dello Statuto comunale“ è stato molto coinvolgente. Il documento, del consigliere Carlo Giovannini, accompagnato da oltre 270 firme dice: «Pur condividendo la volontà di riqualificare e abbellire il centro di Baselga, riducendo il traffico veicolare nell’ottica di maggiore sicurezza pedonale e attrazione turistica, esprime forte preoccupazione per la soppressione dei posti macchina che attualmente sono vitali per il proseguo delle attività commerciali... Purtroppo, da qualche anno assistiamo ad un preoccupante esodo e chiusure di partite Iva che solo marginalmente vengono rimpiazzate…». È seguita una accesa discussione dei consiglieri Loredana Giovannini, Sergio Broseghini e Marco Avi, con la richiesta di confronto, dialogo e maggiore coinvolgimento della popolazione.

All’osservazione della consigliera Elisa Viliotti, che sosteneva che per riqualificare il centro storico è necessario un miglioramento - non sono i parcheggi che sostengono le attività - e comunque non era sufficiente contestare ma è opportuno portare eventuali altre soluzioni, Piné Futura presentava una serie di documenti con soluzioni diverse e articolate, in particolare la costruzione del parcheggio sotterraneo sotto piazza Costalta ed entrata da via del Ferar. Da qui seguiva una serie d’interventi di numerosi assessori circa l’opportunità di una struttura del tipo proposto.

Terminati gli interventi il sindaco Ugo Grisenti, con una lunga, articolata e documentata relazione, ha ricordato come il problema venga da lontano, che le varie soluzioni siano state già esaminate e che in ogni occasione sia stata informata la popolazione, in particolare i commercianti interessati alla realizzazione della piazza, non solo utile, ma necessaria per rivitalizzare il centro storico, aiutare lo sviluppo turistico e l’interesse per il centro del Paese. Tanto più, e presentava i documenti, che il Comune ha acquistato i parcheggi dai commercianti residenti con scritto chiaramente “destinazione una piazza”. Ha poi fatto presente che la soluzione parcheggio sotterraneo non è percorribile per il costo che, oggi, il Comune non può sopportare e che comunque i venti parcheggi (12 in estate) sono già stati sostituiti da altri situati a poche decine di metri di distanza.

Dal canto suo l’assessore Michele Andreatta osservava che i parcheggi sotterranei si fanno dove il costo del terreno è talmente elevato da renderne conveniente l’edificazione. Inoltre, chiedeva e otteneva la collaborazione al progetto (oggi in prima stesura) ai consiglieri Carlo Giovannini e Marco Avi. La mozione veniva posta ai voti ed approvata all’unanimità, onde per cui il problema piazza verrà presentato a tutta la popolazione in un prossimo incontro. I punti successivi venivano facilmente approvati con l’eccezione della variazione n. 6 al bilancio di previsione 2018-2020, che ha visto l’astensione dei sei consiglieri di minoranza.

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