PERGINE. Tre consistenti iniziative sono in cantiere a Pergine nell’ambito del prologo all’Adunata degli Alpini in programma a Trento a metà maggio. Più i concerti con i cori alpini nei giorni immediatamente precedenti all’annuale appuntamento delle penne nere da tutta Italia e dall’estero.

“Aspettando l’Adunata” è il globale elenco di tutto quanto avviene nei mesi di marzo, aprile e appunto in maggio. Un susseguirsi di iniziative che vedono in prima fila gli alpini ma non solo. Perché gli enti, le associazioni e le altre realtà operative rappresenta sostanzialmente la partecipazione della comunità trentina all’organizzazione dell’Adunata. Anche a Pergine come in tutto il Trentino e zone limitrofe, saranno ospiti centinaia di alpini in strutture ricettive o allestite per l’occasione. E anche Pergine offre momenti di svago e di commemorazione per il 100° anniversario della fine della Grande Guerra improntando tutto alla fratellanza e alla pace tra i popoli un tempo nemici. In questo senso le riunioni che a vari livelli si stanno effettuando per organizzare, divulgare, allestire gli eventi.

Il più importante per il richiamo a livello nazionale sarà quello in programma domenica 29 aprile: l’intitolazione al beato don Carlo Gnocchi della rotatoria davanti all’ospedale Villa Rosa. Ne abbiamo parlato qualche giorno fa. Si sta organizzando la manifestazione che si protrarrà dal primo pomeriggio fino a sera: una prima parte prettamente alpina, visto che don Gnocchi era cappellano militare degli alpini, volontario in Russia, e a seguire quella di ricordo del sacerdote come fondatore, subito dopo la fine della Seconda guerra mondiale di un ente che si occupava dei mutilati e invalidi di guerra per poi proseguire il percorso fino alla Fondazione don Gnocchi che si occupa sempre di riabilitazione con centri medici sparsi in tutta Italia. La intitolazione a don Gnocchi della rotatoria è la prima iniziativa del genere in Trentino e prevede la realizzazione di un cippo con pannello illustrativo del personaggio, posto nell’aiola: vista l’importanza dell’evento e dell’Adunata a Tento pochi giorni dopo, sarà presente anche il presidente Ana nazionale, Sebastiano Favero con altri dirigenti nazionali e naturalmente tutto lo staff dell’Ana Trento con a capo Maurizio Pinamonti e poi numerose delegazioni extra provinciali. Cori, fanfara, corteo e sfilata lungo viale Spolverine, Baratieri e viale degli Alpini imbandierati, fino al teatro dove si svolgerà al commemorazione di don Gnocchi con i massimi esponenti della Fondazione a lui intitolata.

Questo evento sarà preceduto da uno spettacolo teatro il 16 marzo e un altro il 27 aprile. Il 16 marzo, nella sala auditorium delle scuole Garbari, due narratori racconteranno quattro storie vere di coraggio avvenute nella martoriata terra jugoslava tra il 1991 e il 1995. Uno spettacolo con più di 330 repliche in Italia e in Europa. Altro spettacolo tutto perginese, venerdì 27 aprile in teatro. Ci si rifarà alla Grande Guerra con testi di Claudio Morelli. La serata vedrà coinvolti attori della Filo Canezza e altri insieme ad altri personaggi (della Pro Loco) che solitamente ruotano attorno a queste iniziative, come Alessandro Bencivenga, Sandro Zampedri. Paolo Stefani eccetera. La storia (breve): due militari italiani in guerra: uno dei due muore, l’altro sulla via del ritorno trova un Kaiserjager ferito, se lo carica in spalla e lo porta in salvo. Il tutto completato da racconti, foto, filmati, canti, con personaggi come Luca Girotto, Lino Beber e don Farina.