BORGO. E' stata inaugurata sabato pomeriggio la nuova sede del corso per Operatore socio sanitario dell'Opera Armida Barelli. Dal 1 gennaio gli studenti sono ospitati nei locali al secondo piano della Fondazione Romani Sette Schmid, in Piazza Romani, nel cuore di Borgo. Quest'ultima ha infatti messo a disposizione un ampia zona, dove sono state realizzate due aule per le lezioni teoriche e una per la parte pratica, con letti e manichini. A fare gli onori di casa il presidente della Fondazione, Carlo Paternolli, il quale ha ricordato come il grande stabile, di proprietà della Fondazione, sia nato 180 anni fa grazie al lascito della signora Sette, con la volontà di realizzarvi un orfanotrofio.

«Nello statuto della Fondazione si promuove anche la formazione e l'attività dell'Opera Barelli è congrua con questa finalità», ha spiegato. Il presidente dell'Opera Armida Barelli, Graziano Manica, ha ricordato il ruolo strategico di questa scuola, che offre un importante sbocco nel mondo del lavoro in quanto l'operatore socio sanitario è una figura sempre più ricercata negli ospedali, case di riposo e per le cure domiciliari.

«Obiettivo nostro è la professionalità ma anche l'umanità, vogliamo mettere la persona al centro», ha spiegato, annunciando che ci sono contatti per portare una scuola Oss anche nel nord dell'Albania. Al direttore delle Barelli, Bernardo Zanoner, il compito di illustrare la storia dell'Opera, nata come risposta professionale alle ragazze adolescenti, nell'ambito dell'acconciatura e dell'estetica. Dal molti anni si occupa della formazione per gli Oss adulti con scuole a Riva del Garda, Levico e dal 2007 Borgo, oltre alla gestione di corsi in altre località trentine. Dal 2007 forma anche gli studenti in uscita dalle scuole medie, con la prima sperimentazione a Rovereto. Con gennaio la scuola di Borgo ha cambiato sede, lasciando gli spazi dell'ex scuola elementare di Olle per i ben più adeguati e rinnovati locali della Fondazione Romani. L'ex presidente Romano Romani ha quindi raccontato la storia della Fondazione, nata come orfanotrofio, diventando poi istituto, ospitando famiglie in difficoltà. Nel tempo le necessità sono cambiate, con la struttura diventata sede per diversi anni dell'istituto superiore Gozzer e della scuola di cucito. Ora l'edificio ospita la residenza Rododendro con 12 mini alloggi per persone anziane, l'Anffas, la scuola materna e ora anche la formazione Oss.

«Tra qualche mese inaugureremo un centro medico (Gruppo Romano Medica, sede di Borgo), per analisi e visite specialistiche a servizio dell'intera comunità, che rimarrà aperto anche il sabato», ha annunciato il presidente Paternolli, ringraziando i numerosi volontari. Hanno portato il loro saluti anche l'assessore provinciale Stefania Segnana, il sindaco Enrico Galvan, presente con l'intera giunta, e la vicepresidente della comunità di valle Giuliana Gilli. I numerosi presenti hanno poi potuto ascoltare il concerto del coro Valsella. (m.c.)