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Pergine. Sessanta metri quadrati di murales racconteranno il territorio di Pergine dalla preistoria ai tempi attuali. Il lavoro è iniziato da qualche giorno lungo i muraglioni in cemento che sostengono il marciapiede dalla località Centrale fino a Serso. Saranno 110 metri lineari di disegni in tinte moderate opera di quattro autori. I loro nomi d’artista: Meno, Nachos, Senka Semak e Laura Ghianda. Tre ragazzi e una ragazza. Sono di Ala, Roncegno, Grigno e Trento. Sono stati contattati dall’amministrazione comunale per individuare una soluzione decorativa lungo tutto il percorso. L’iniziativa trova la collaborazione del Centro giovani #Kairos che si è occupato di individuare gli operatori.
Domenica scorsa, approfittando della splendida giornata i quattro artisti esperti nell’arte dei graffiti erano all’opera impostando il progetto. E’ stato “Meno” a illustrarci quanto andranno a realizzare.
L’idea e il lavoro
«Innanzitutto - ci ha detto - abbiamo dovuto trovare un accordo tra di noi: suddividere i lavori, stabilire quanto e cosa ognuno di noi avrebbe dovuto realizzare, e soprattutto la superficie da coprire. Sono appunto 60 mq e 110 metri lineari dal punto di partenza dalla strada per Serso». Parla di «linea temporale realizzata con tinte tenue: marroni, verde militare, arancione, nelle varie gradazioni, per evitare impatti visivi, ma che si armonizzino invece con l’ambiente». Passando poi a descrivere i soggetti che troveranno forma lungo i muri di sostegno, “Meno” ha parlato di una «tematica che troverà attinenza storico – paesaggistica con il territorio perginese ma anche con Serso».
I conten uti
Si tratta in sostanza di una sorta di viaggio attraverso il tempo dando rilievo ad alcuni elementi caratterizzanti la località di Serso: dalla preistoria e i Reti (con riferimento all’area archeologica dei “Motesei”), chi percorre il marciapiede troverà elementi che ricordano la Strada Romana e il Castelliere Romano; anche la visione del Castello di Pergine troverà spazio insieme alla preziosa chiesetta di San Giorgio; troverà menzione (raffigurata) della guerra contadina (contro il clero), dello sviluppo del commercio, dell’attività mineraria (estrazione e lavorazione), per arrivare alla costruzione della centrale elettrica di Serso, e la produzione della seta (con riferimento anche alla vicina Filanda Petri, ora casa Itea), le due guerre mondiali (sarà illustrato l’aeroporto al Ciré con i sue famosi assi dell’aviazione; infine, un accenno ai Mercatini di Natale che ormai sono diventati un evento fisso a Pergine e che rappresentano un elemento sociale della “storia contemporanea”. «Sarà un’opera unica - ha concluso l’artista - nella quale ciascuno di noi porterà il proprio stile». Purtroppo, la realizzazione è condizionata dal tempo atmosferico.
Per realizzare l’opera il compenso agli artisti ammonta a 6.000 euro, equamente divisi in quattro. Non si esclude che per completare la parte di murature non utilizzare dagli artisti, possano intervenire altri soggetti provenienti per esempio da scuole.
Domenica scorsa, approfittando della splendida giornata i quattro artisti esperti nell’arte dei graffiti erano all’opera impostando il progetto. E’ stato “Meno” a illustrarci quanto andranno a realizzare.
L’idea e il lavoro
«Innanzitutto - ci ha detto - abbiamo dovuto trovare un accordo tra di noi: suddividere i lavori, stabilire quanto e cosa ognuno di noi avrebbe dovuto realizzare, e soprattutto la superficie da coprire. Sono appunto 60 mq e 110 metri lineari dal punto di partenza dalla strada per Serso». Parla di «linea temporale realizzata con tinte tenue: marroni, verde militare, arancione, nelle varie gradazioni, per evitare impatti visivi, ma che si armonizzino invece con l’ambiente». Passando poi a descrivere i soggetti che troveranno forma lungo i muri di sostegno, “Meno” ha parlato di una «tematica che troverà attinenza storico – paesaggistica con il territorio perginese ma anche con Serso».
I conten uti
Si tratta in sostanza di una sorta di viaggio attraverso il tempo dando rilievo ad alcuni elementi caratterizzanti la località di Serso: dalla preistoria e i Reti (con riferimento all’area archeologica dei “Motesei”), chi percorre il marciapiede troverà elementi che ricordano la Strada Romana e il Castelliere Romano; anche la visione del Castello di Pergine troverà spazio insieme alla preziosa chiesetta di San Giorgio; troverà menzione (raffigurata) della guerra contadina (contro il clero), dello sviluppo del commercio, dell’attività mineraria (estrazione e lavorazione), per arrivare alla costruzione della centrale elettrica di Serso, e la produzione della seta (con riferimento anche alla vicina Filanda Petri, ora casa Itea), le due guerre mondiali (sarà illustrato l’aeroporto al Ciré con i sue famosi assi dell’aviazione; infine, un accenno ai Mercatini di Natale che ormai sono diventati un evento fisso a Pergine e che rappresentano un elemento sociale della “storia contemporanea”. «Sarà un’opera unica - ha concluso l’artista - nella quale ciascuno di noi porterà il proprio stile». Purtroppo, la realizzazione è condizionata dal tempo atmosferico.
Per realizzare l’opera il compenso agli artisti ammonta a 6.000 euro, equamente divisi in quattro. Non si esclude che per completare la parte di murature non utilizzare dagli artisti, possano intervenire altri soggetti provenienti per esempio da scuole.
