Una multa da 1.200 euro, con pena sospesa: è questa la condanna inflitta dal tribunale di Trento a un uomo quarantenne, residente in provincia, accusato di aver omesso il soccorso dopo che il suo cane aveva aggredito una giovane. La vicenda risale al 23 dicembre 2019, quando, in una mattina d'inverno al passo del Tonale, un incontro casuale tra due persone e i rispettivi cani si è trasformato in un grave incidente.

Secondo quanto ricostruito in aula, tutto è iniziato attorno alle 9 del mattino, lungo una stretta strada secondaria dove i cumuli di neve riducevano la visibilità e lo spazio di manovra. L’uomo stava passeggiando con il suo American Staffordshire Terrier, lasciato libero. La ragazza, allora diciannovenne e amante dello sport e della musica, scendeva con il suo pastore tedesco, regolarmente tenuto al guinzaglio.

Il contatto tra i due animali è stato immediato e violento. Nel tentativo di separarli, la giovane è intervenuta ma ha riportato gravi ferite: il morso dell’Amstaff le ha causato la frattura del radio e dell’ulna. Nonostante le sue condizioni, secondo l’accusa, l’uomo si sarebbe allontanato senza prestarle alcun aiuto, ignorando le sue richieste e portando via il cane.

La ragazza, sotto shock e in forte dolore, è riuscita a raggiungere il pronto soccorso, dove le sono stati assegnati trenta giorni di prognosi. L’episodio ha avuto un impatto significativo sulla sua vita quotidiana e sulle sue passioni, come lo sci e il pianoforte.

Il caso è stato successivamente segnalato alla Procura, che ha aperto un procedimento per omissione di soccorso. Il pubblico ministero aveva chiesto una condanna a 1.600 euro, ma il giudice Massimo Rigon ha infine disposto una sanzione pecuniaria ridotta a 1.200 euro.

L’imputato, difeso dall’avvocato Stefano Ravelli, ha sostenuto che la decisione di allontanarsi con l’animale fosse motivata dalla necessità di evitare ulteriori rischi. La vittima ha scelto di non costituirsi parte civile nel processo.