TRENTO.  "Il collega Sandro Raimondi si appresta ad assumere un incarico importante come quello di Procuratore capo della Procura di Trento". Lo ha annunciato il procuratore di Brescia Tommaso Buonanno nel corso di una conferenza stampa. Raimondi, milanese di nascita, è attualmente procuratore aggiunto di Brescia. E proprio a Brescia è in corso un'operazione antifrode nel settore dei carburanti nell'ambito di un'indagine del Comando Provinciale della Gdf di Brescia, coordinati dalla locale Procura della Repubblica.  I finanzieri, nell'operazione "Free fuel", hanno eseguito, in diverse province italiane, 7 custodie cautelari in carcere e 2 misure interdittive "nei confronti di un'associazione per delinquere dedita ad una maxi frode fiscale per oltre 65 milioni di euro, nel settore dei carburanti con interessi della camorra", un malaffare che avrebbe consentito "un maggior margine di guadagno agli esercenti dei distributori stradali".

Tra i documenti sequestrati nell' ambito dell'inchiesta della Gdf di Brescia che ha portato alla scoperta di un traffico di carburante dalla Slovenia c'erano alcuni fogli con indicata la parola "camorra" come destinazione finale di proventi.  "Questo è un settore in cui le Procure devono impegnarsi di più", ha spiegato il procuratore aggiunto Sandro Raimondi. "Rifiuti e carburanti sono settori a forte rischio di infiltrazione mafiosa" ha aggiunto il magistrato bresciano.