TRENTO. Scoppia la polemica politica dopo la decisione di rimborsare la benzina ai consiglieri regionali che scelgono di recarsi in ufficio nei giorni in cui è convocato il consiglio in seduta da remoto. Il Pd si dice fortemente contrario a questa scelta.

“L'Ufficio di presidenza del Consiglio regionale ha recentemente deciso di modificare le modalità di rimborso spese per i consiglieri, al fine di consentire il rimborso delle spese chilometriche anche a chi nelle giornate di consiglio convocato in remoto ha deciso di recarsi presso il proprio ufficio. Il Pd del Trentino non è presente nell'Ufficio di presidenza e visto che di questa modifica non sono stati informati i capigruppo, il nostro gruppo non ne sapeva nulla. Questa decisione non ci rappresenta nel modo più assoluto, e ancora meno ci rappresenta oggi in una situazione di emergenza economica oltre che sanitaria e di così diffusa fragilità". Lo scrive in una nota la capogruppo del Pd del Trentino, Sara Ferrari.